Proprio in questi giorni la Fondazione dei Consulenti del Lavoro ha reso noto il dato di quanti lavoratori hanno scelto il TFR in busta paga: lo 0,1%. Esattamente 567 su 1 milione di retribuzioni esaminate.

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Quando in Legge di Stabilità fu introdotta la possibilità per i dipendenti di destinare il proprio TFR in busta paga lo dissi subito che sarebbe stato un enorme flop per Renzi ed un grave errore per chi avesse fatto quella scelta. Ovviamente dietro c’era l’ennesima fregatura: l’elevata tassazione che avrebbe subito l’importo del Trattamento di Fine Rapporto se destinato in busta paga.

Gli unici per i quali non cambia nulla sono coloro che hanno una retribuzione annua fino a 15.000€ con una tassazione al 23% sia in busta paga che in azienda. Con una retribuzione annua di 20.000€ non conviene più, perché la tassazione sale al 27%, che diventa al 38% per retribuzioni da 35.000€ e al 41% per chi arriva a 75.000€.
In più, come se non bastasse, si perde anche la rivalutazione annua, che equivale all’1,5% + il 75% dell’inflazione.

Per fortuna gli italiani sono più intelligenti del proprio Presidente.

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