Divani & Divani – La Risposta in Commissione

Questa mattina abbiamo discusso in Commissione l’interrogazione che avevo presentato il 25/06/2013 riguardante l’annosa questione di 1726 esuberi dichiarati dal Gruppo Natuzzi.

Questa la risposta di questa mattina:
Interrogazione n. 5-00426 Baldassarre: Continuità produttiva e riqualificazione degli stabilimenti italiani del gruppo Natuzzi
TESTO DELLA RISPOSTA
Nel quadro generale del distretto produttivo del mobile imbottito, che vive un periodo di crisi industriale e occupazionale, principalmente dovuto alla forte concorrenza sul mercato internazionale, si sono attuate alcune misure che sinteticamente descrivo.

Il Ministero dello sviluppo economico, la regione Puglia e la regione Basilicata, hanno stanziato complessivamente 101 milioni di euro per il rilancio e lo sviluppo industriale del settore del mobile imbottito della Murgia. L’impegno è stato formalizzato con un accordo di programma siglato il 13 marzo 2013, che ha come obiettivi:

la salvaguardia e consolidamento delle imprese operanti nel settore del mobile imbottito;

l’attrazione di nuove iniziative imprenditoriali;

il reimpiego dei lavoratori espulsi dalla filiera produttiva.

Per il perseguimento di tali obiettivi, naturalmente, saranno attivati diversi strumenti.

Con riferimento agli interventi di competenza del Ministero dello sviluppo economico, si aggiunge che sono stati previsti:

4 Anni dopo la Strage di Viareggio

Questo il discorso che abbiamo presentato oggi in aula per ricordare le vittime dell’incidente ferroviario di Viareggio del 29 giugno 2009:

Qualche giorno fa, il 29 Giugno, a Viareggio, si commemorava il quarto anniversario della strage ferroviaria del 2009, in cui persero la vita ben 33 persone a causa di una sequenza di esplosioni di gas gpl fuoriuscito da una cisterna trasportata da un convoglio deragliato nella stazione di Viareggio.

Dopo 4 anni, in questi giorni, è ancora in corso l’udienza del gup che vede coinvolti 32 imputati.

A quanto pare la causa dell’incidente sarebbe da attribuire al cedimento strutturale di un asse del carrello del primo carro-cisterna che trasportava il GPL. Questa modalità di rottura è tipica degli assili ferroviari e per prevenirla sono previste stringenti procedure cicliche di controllo, che nel caso specifico non sarebbero state rispettate.

E quindi con tristezza e rabbia notiamo come ancora una volta è la mancanza di Sicurezza sul Lavoro a causare altre morti. Sicurezza sul Lavoro che in Italia non è sicuramente la priorità di questo Governo, come vedremo anche nel Decreto del Fare.

Tra gli indagati spicca il nome di