Diritto alla Casa [Interrogazione Parlamentare]

Nella notte del 14 Novembre 2013 Arezzo è stato protagonista di una tragica vicenda che deve far riflettere le istituzioni e le associazioni preposte a salvaguardare il diritto all’abitazione.

Un Clochard è stato ucciso in zona Pionta dopo una lite scaturita per la mancanza di un luogo dove passare la notte.

Avendo a cuore la tematica e le relative problematiche connesse ho depositato nei giorni scorsi una interrogazione parlamentare per porre l’attenzione su tale evento e aprire un eventuale serio dibattito sui diritti fondamentali, quale quello della casa, cercando soluzioni attuabili con coraggio e urgenza.

Mi chiedo se le istituzioni fino ad oggi non hanno voluto affrontare la problematica a causa dei pochi voti che ne deriverebbero;

Già… i senza tetto e senza fissa dimora forse non sono un bacino di voti appetibili dai vecchi partiti politici e quindi meglio non perdere tempo ad affrontare la questione senza un ritorno vantaggioso alle urne.

Il Movimento 5 Stelle non pensa al ritorno elettorale ma vuole affrontare con coraggio tutte le tematiche relative ai diritti fondamentali dei cittadini.

Nessuno deve rimanere indietro!

Strage di Viareggio: lo Stato da che parte sta?

Qualche mese fa si ricordava in aula la Strage di Viareggio nella quale persero la vita 32 persone: 4 Anni dopo la Strage di Viareggio.

E’ notizia di questi giorni che lo Stato non si è costituito parte civile nel processo iniziato a Lucca in questi giorni, nel quale è coinvolto anche l’attuale amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti.

Vi lascio al testo dell’interrogazione dove chiediamo spiegazioni di tale comportamento al Presidente del Consiglio:

Interrogazione a risposta scritta 4-02553

presentato da BALDASSARRE Marco
Venerdì 15 novembre 2013, seduta n. 119
 Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

— Per sapere – premesso che:
il 29 giugno 2009, a Viareggio, si consumava una strage ferroviaria che rimarrà per sempre come una pagina nera della storia del nostro Paese;
nell’incidente ferroviario persero la vita ben 32 persone a causa di una sequenza di esplosioni di gas gpl fuoriuscito da una cisterna trasportata da un convoglio deragliato alla stazione;

Startup Innovative: ce la facciamo?

Startup Innovative…ce la facciamo? Chi lo sa.

A volte qualcosa si muove in avanti, altre volte indietro, ma nessuno sa bene di chi è la colpa.

Ministro ci vogliamo dare una mossa e chiarire il motivo e le responsabilità di questo ritardo nel rendere operativi gli incentivi previsti per le Startup Innovative?

Durante la discussione dell’Atto Camera n.1458, divenuto legge n. 99 del 2013, concernente “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 giugno 2013, n.76, recante primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazion, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonchè in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti”, ho presentato un Ordine del Giorno per Impegnare il Governo ad adottare iniziative tese a velocizzare il processo di attuazione della normativa suddetta, cercando inoltre di porre l’attenzione sulla necessità di apertura di un canale di dialogo diretto e reale (vedi articolo “Startup Innovative: qualcosa si muove”).

Electrolux: Ministro se non muovi il culo se ne vanno tutti dall’Italia

Caro Ministro ti scrivo…

“Caro Ministro,

ti scrivo queste poche righe da cittadino.

Ti scrivo queste poche righe per dirti che è tempo di muovere il culo.

E’ tempo di darsi una mossa: o cominci a risolvere i problemi del Lavoro seriamente o è meglio che lasci fare ad altri dicendo con trasparenza a tutti i cittadini che fino ad oggi avete scherzato, vi siete divertiti, ma non siete in grado di far nulla per il mondo del lavoro.

Non è più tempo di sterili risposte: faremo, vogliamo fare, il paese sta reagendo bene, ci sarà una ripresa…

Quando?

La gente non può più aspettare, o si fa ADESSO o sarà troppo tardi.”

Qualche giorno fa ho depositato una Interrogazione Parlamentare sull’ennesimo caso di una grande azienda, l’Electrolux, che ha in mente una riorganizzazione aziendale e come sempre sarà a discapito dei lavoratori italiani.

Nell’aria c’è odore di dismissioni di alcuni rami aziendali e perdita di posti lavoro.

Ministro le rinnovo l’invito: muova il culo e vediamo insieme di risolvere queste situazioni.

il testo dell’Interrogazione presentata (4-02433)

Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dello sviluppo economico.

— Per sapere – premesso che:

Soriano Ceccanti vs INPS: Questione di diritti

Lo scorso 2 agosto mi sono occupato dell’increscioso fatto accaduto a Soriano Ceccanti: il 31 dicembre 1968 è stato colpito ad una vertebra da una pallottola sparata dalle forze dell’ordine, lasciandolo paralizzato; INPS provvedeva all’erogazione dell’indennità di accompagnamento, avendo i requisiti necessari richiesti per legge quali residenza e riconoscimento sanitario. Pochi mesi fa l’INPS ha sospeso cautelativamente la prestazione economica contestando il non rispetto della “dimora stabile e abituale in Italia”, una decisione alquanto discriminatoria per quanto concerne la libera circolazione all’estero di soggetti diversamente abili.

Ho portato la questione all’attenzione del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, con un Question Time in Commissione Lavoro, per sapere se