MIUR ma che mi combini?

Il Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca (MIUR) questa volta l’ha combita grossa…

Si stanziano 30 milioni al fine di “accrescere la capacità di produrre e utilizzare ricerca e innovazione di eccellenza in modo da assicurare uno sviluppo duraturo e sostenibile dei territori al fine di renderli maggiormente competitivi e attrattivi” e poi si fa di tutto per complicare le procedure con richiesta assurde, mai  scritte da nessuna parte, tantomeno nel bando iniziale.

Come la risolviamo questa situazione?

Sempre attenti alle dinamiche delle Startup abbiamo subito denunciato l’accaduto e chiesto chiarimenti attraverso una interrogazione al Ministro in cui chiediamo:

se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti suddetti e, per quanto di propria competenza, non ritengano opportuno porre la propria attenzione e intervenire, sulla problematica su descritta, al fine di scongiurare la perdita dei finanziamenti e la rinuncia di molte startup che avevano legittimamente partecipato al bando e erano risultate vincitrici;
quali interventi i Ministri interrogati, per quanto di propria competenza, intendano assumere, per definire in maniera univoca, una coerente strategia in completa sinergia con il mondo delle startup e dell’innovazione, con particolare riguardo alle tempistiche e alla semplificazione, che possa permettere alle idee di svilupparsi e non diventare obsolete nell’attesa delle criticità burocratiche che spesso emergono.

Il testo completo dell’ Interrogazione a risposta scritta 4-03240:

Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.
— Per sapere – premesso che:
il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ha indetto un bando per le startup,