La catastrofe del Mezzogiorno

I dati del rapporto Svimez sulla situazione del Mezzogiorno usciti pochi giorni fa sono catastrofici. Lo erano lo scorso anno, quest’anno lo sono ancora di più.

Pil pro-capite è la metà di quello del Nord, crescita ferma al 13% contro la media italiana al 24%, solo 5,8 milioni di occupati, lavora una donna su cinque. Una zona, quella Sud, a forte rischio di desertificazione industriale, assenza di risorse umane, imprenditoriali e finanziarie. Una persona su tre a rischio povertà contro il rapporto uno a dieci del Nord. Calano gli investimenti: -38% negli ultimi sei anni. Nascite al minimo storico da 150 anni. Si rischia di non tornare più indietro, condannando questa zona d’Italia nell’arretramento e sottosviluppo permanente.