C’è un pezzo di Time dei Pink Floyd che fa:

Every year is getting shorter, never seem to find the time

Plans that either come to naught or half page of scribbled

Che vuol dire “Ogni anno diventa più corto, nessuno sembra trovare il tempo. Progetti che finiscono nel nulla o mezza pagina di righe scarabocchiate”.

Indubbiamente questa canzone può essere associata al 2016, l’anno in cui si dovrà affrontare tutto ciò che il Governo ha voluto rimandare nei tre anni precedenti. Dopo qualche marchetta, qualche riforma “necessaria” (per lo meno è quello che continuano a ripetere per auto-convincersi) e qualche decreto improbabile (vedi Jobs Act, la buona scuola, Italicum, riforma costituzionale, Sblocca Italia, salva banche, ecc.) è arrivato il momento di occuparsi delle questioni scomode per questa maggioranza alfarenziana (o analfarenziana).

Unioni civili, riforma delle pensioni, legalizzazione della cannabis ed eutanasia tra le questioni dirimenti di quest’anno, oltre alla campagna referendaria in vista dei referendum sulle riforme costituzionali.

Ovviamente sono temi che in molti casi potrebbero spaccare l’elettorato di un partito come il Partito Democratico, non più convintamente di centro sinistra, non abbastanza cosciente della deriva verso destra, con qualche perplessità sul “chi siamo e dove stiamo andando”. Viene da chiedersi se realmente Matteo Renzi voglia affrontare le questioni etiche con le elezioni politiche che potrebbero esserci già il prossimo anno.

Staremo a vedere. Di certo non abbiamo altro tempo da perdere. “Chi ha tempo non aspetti tempo” mi dicevano da bambino.

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