Il dovere di non dimenticare

Sono trascorsi esattamente 70 anni da quando le truppe sovietiche scoprirono il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau.

Quel 27 gennaio 1945 il mondo intero fu costretto a fare i conti con la propria coscienza e scoprì quanto era buio e tremendo l’incubo in cui milioni di persone erano precipitate.

La nostra generazione ha appreso sui banchi di scuola, dai libri e dalle preziose testimonianze dei sopravvissuti quanto dolorosa sia stata quella pagina della storia umana che ha visto la negazione del diritto all’esistenza di un popolo intero e il colpevole silenzio imposto da scellerate alleanze.

Primo Levi scriveva: “[I nazisti e i fascisti] Hanno dimostrato per tutti i secoli a venire quali insospettate riserve di ferocia e di pazzia giacciano latenti nell’uomo dopo millenni di vita civile, e questa è opera demoniaca”.

Il (terzo) rilancio del Mezzogiorno

Ci risiamo. Terza mozione sul rilancio del Mezzogiorno nell’arco di 14 mesi. Terza volta che questo Governo prende in giro quella parte d’Italia sfiancata dalla disoccupazione, dal lavoro nero, dalla mafia, dai disservizi e dalle politiche clientelari. Ma anche quella parte d’Italia fatta da giovani all’avanguardia nelle idee innovative, ricca di paesaggi spettacolari, gente meravigliosa e tanta voglia di riscattarsi.
Però la politica deve fare la propria parte, meno marchette, meno annunci, altrimenti il 2016 sarà l’ottavo anno consecutivo con un saldo negativo.