Il dovere di non dimenticare

Sono trascorsi esattamente 70 anni da quando le truppe sovietiche scoprirono il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau.

Quel 27 gennaio 1945 il mondo intero fu costretto a fare i conti con la propria coscienza e scoprì quanto era buio e tremendo l’incubo in cui milioni di persone erano precipitate.

La nostra generazione ha appreso sui banchi di scuola, dai libri e dalle preziose testimonianze dei sopravvissuti quanto dolorosa sia stata quella pagina della storia umana che ha visto la negazione del diritto all’esistenza di un popolo intero e il colpevole silenzio imposto da scellerate alleanze.

Primo Levi scriveva: “[I nazisti e i fascisti] Hanno dimostrato per tutti i secoli a venire quali insospettate riserve di ferocia e di pazzia giacciano latenti nell’uomo dopo millenni di vita civile, e questa è opera demoniaca”.