Il vuoto politico e il favore a Renzi

La frase più pericolosa di tutto il decalogo casaleggiano sulle candidature a Roma, più della multa da 150.000€ o dell’inutilità voluta dell’eventuale sindaco-marionetta grillino (altro aspetto gravissimo), è la seguente: <<il M5S subirà un grave danno alla propria immagine>>, usata come motivazione per far accettare qualsiasi porcata ai propri seguaci.
Stesso motivo per cui hanno fatto fuori il sindaco di Quarto. Non per violazione di qualche regola, non per aver commesso qualche reato, non per aver tradito la base, ma semplicemente perché questa storia avrebbe potuto creare un danno al marchio. Con quell’ordine di dimissioni, chi scrive a nome di Grillo ha di fatto ignorato ed invalidato il voto di migliaia di persone; il messaggio che ha voluto dare è stato “la mia parola conta più del vostro voto e dell’amministrazione del vostro Comune, del quale non me ne frega assolutamente nulla se ora tornerà nelle mani della camorra”.