Qualche giorno fa ho appreso da notizie di stampa di una situazione critica della mia città, Arezzo, nel quale è coinvolto un personaggio noto ai tanti per la sua costante presenza nel Corso di Arezzo.

Mimo del Corso Arezzo

Marco Antonio Segatori, il Mimo del Corso,  potrebbe ottenere gli arresti domiciliari ma purtroppo non avendo una fissa dimora, se nessuno interviene, dovrà scontare la pena in carcere.

Ho deciso di farmi portavoce con le istituzioni di questo disagio sociale e inviare una lettera al Sindaco Giuseppe Fanfani e agli Assesori del Comune di Arezzo dove chiedo che si faccia il possibile per evitare un tale epilogo ad una situazione che appare “paradossale” ai nostri giorni.

Raramente le istituzioni e la politica si occupano dei diritti dei senzatetto e senza fissa dimora e, altresì,  tenendo presente la situazione di sovraffollamento delle carceri italiane, credo si debba fare il possibile per impedire che ci vada una persona che potrebbe scontare la propria pena agli arresti domiciliari.

Speriamo che in questo Arezzo faccia la differenza.

Vi lascio al testo della lettera che ho spedito anche tramite mail alla segreteria del Sindaco.

Al Signor Sindaco

Comune di Arezzo

P.c. Assessori Comune di Arezzo

Oggetto: Salvaguardia dei diritti dei senza tetto e senza fissa dimora.

Gentile Sindaco Fanfani,

volevo sottoporre alla Vostra attenzione la ormai critica situazione del signor Marco Antonio Segatori che, da come si evince dagli organi di stampa, è stato condannato agli arresti domiciliari per fatti risalenti ad alcuni anni fa.

Il Segatori potrebbe scontare gli arresti domiciliari, ma non avendo una fissa dimora, si pone una criticità nell’indicazione del luogo dove trascorrere i due mesi di domiciliari che scatteranno il 17 Dicembre.

Il Signor Segatori è persona conosciuta ad Arezzo e ormai nominato da tutti come “il mimo del Corso”.

La situazione necessita di un intervento urgente e mirato e non può aspettare una più ampia organizzazione e gestione delle problematiche relative ai senza tetto e senza fissa dimora.

Personalmente, in qualità di Deputato della Camera, mi impegno ad intraprendere, per quanto di mia competenza, tutte le azioni che possano in qualche modo scongiurare questa ingiustizia sociale.

Nel 2013 non ritengo possibile né accettabile vedere cittadini di serie A e cittadini di serie B, colletti bianchi, condannati per i più svariati reati, che circolano impunemente al di fuori delle carceri e persone emarginate dalla società che si ritrovano a scontare pene minori all’interno di un carcere pur potendo scontare la pena in maniera diversa, come per esempio i domiciliari.

Vi invio la presente per sollecitare l’amministrazione comunale di Arezzo ad attivare qualsiasi tipo di azione, mediatica e non, per quanto di propria competenza, al fine di scongiurare la carcerazione del “mimo del Corso” e per intraprendere un percorso di dialogo con le associazioni locali che si occupano delle suddette problematiche.

Certo di un Vostro interesse,

la Ringrazio per la preziosa attenzione e per il tempo che dedicherà a questa importante questione.

 

Dìstinti Saluti

Marco Baldassarre
Cittadino eletto alla Camera dei Deputati
XI Commissione Lavoro Pubblico e Privato
MoVimento 5 Stelle

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