In questi giorni continuano i danni causati dalla riforma della scuola. Resteranno senza lavoro le maestre precarie che hanno superato i 36 mesi di servizio, ma vale solo per le scuole comunali perché per quelle statali è stata prevista una deroga.

 

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In Italia sono circa 10 mila gli insegnanti che non potranno rientrare in servizio e che si troveranno senza lavoro, che hanno lavorato come supplenti consentendo spesso l’apertura degli asili nido e delle scuole materne nei tempi giusti. Ora invece di stabilizzarle, come ordinava la Commissione di Giustizia Europea a novembre 2014, gli si da il ben servito, lasciando le 2.347 strutture e quasi 200.000 bambini senza il dovuto sostegno. In alcune città non sarà possibile assicurare l’apertura delle scuole in tempo ed alcune verranno date in gestione a delle cooperative (per la gioia del Ministro Poletti).
Entro il fine della settimana dovrebbe arrivare una risposta dal Ministero.

Si potrebbe risolvere dando una deroga come già fatto con gli insegnanti statali, la soluzione è a portata di mano.

Se il governo vi volterà le spalle anche questa volta, continueremo a lottare insieme.

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