Enpap: Mastrapasqua ci prova ancora

Nei giorni scorsi era apparsa la notizia in merito all’imminente nomina del nuovo direttore generale della Cassa di previdenza degli psicologi, l’Enpap.

L’Enpap era stata nelle settimane scorse protagonista della famosa vicenda dell’immobile di via della Stamperia che vede inoltre indagato tra gli altri l’ex coordinatore di Forza Italia, Denis Verdini.

Nei rari articoli pubblicati in merito alla nuova nomina siamo riusciti a scoprire che : «Una scelta che a sentire i rumors che circolano nella capitale sarebbe però già ricaduta su Stefano Cruciani, guarda caso ex componente della segreteria di presidenza di Mastrapasqua all’Inps».

Facendo uno studio sulla Relazione della Corte dei Conti per la gestione Inps dell’anno 2009  si evince che ci sarebbero state delle criticità nell’assunzione di alcuni soggetti da parte dell’allora presidente Antonio Mastrapasqua.

In particolare la Corte dei Conti rileva elementi di criticità sulla figura di un soggetto «(..) esperto di controllo di gestione e pianificazione strategica presso un cementificio eugubino».

Andiamo a leggerci il curriculum vitae di Stefano Cruciani:

“Attualmente ricopre l’incarico di dirigente-ufficio di segreteria della presidenza dell’istituto (Inps) e tra le esperienze professionali ci sarebbero: responsabile del controllo di gestione, direttore pianificazione e controllo, direttore attività internazionali, presso le Cementerie Aldo Barbetti Spa di Gubbio (Perugia)”

Mica sarà la stessa persona?

INPS: le strane dichiarazioni del Direttore Generale

INPS ormai è senza controllo.

In Inps ormai tutto è permesso, anche un Direttore Generale – il dott. Mauro Nori –  che firma a distanza di pochi giorni due atti completamente opposti e che si permette di procedere con azioni del tutto discutibili a fronte di dichiarazioni del tutto personali alla stampa.

Vi racconto brevemente i fatti:

la circolare n. 100 emanata da INPS in data 2 settembre 2014, a firma del direttore generale Nori, recita al 6.2: «Il contributo ordinario dovuto per le mensilità in relazione alle quali i termini di versamento non risultano scaduti alla data di pubblicazione della presente circolare, dovrà essere versato alle ordinarie scadenze di legge. Invece, il contributo ordinario dovuto per le mensilità da gennaio a luglio 2014 dovrà essere versato non oltre il giorno 16 del terzo mese successivo alla predetta data (deliberazione n. 5 del Consiglio di amministrazione dell’istituto del 26 marzo 1993, approvata con decreto ministeriale n. 7/1/1993, circolare n. 292 23 dicembre 1993, punto 1). Con riferimento a tali mensilità, l’importo del contributo dovrà essere maggiorato degli interessi al tasso legale dell’1 per cento (decreto del Ministro dell’economia e delle Finanze emanato il 13 dicembre 2013) computati dal 7 giugno 2014 – giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto istitutivo del Fondo residuale – e fino alla data di versamento>>
qualche giorno dopo svariati organi di informazione hanno pubblicato la dichiarazione del direttore generale di INPS, testualmente: «Nessuna mora sarà dovuta per chi pagherà entro novembre il contributo ordinario per i fondi di solidarietà residuale per i periodi gennaio-settembre»
dal messaggio n. 6897 pubblicato da INPS in data 8 settembre 2014 (6 giorni dopo la circolare n.100), firmato sempre dal direttore generale Nori, avente come oggetto «chiarimenti circolare n. 100 del 2 settembre 2014. Legge n. 92 del 28 giugno 2012 “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita”. Articolo 3, commi da 4 a 47. Fondo di solidarietà residuale.», le aziende potranno versare il contributo ordinario, dovuto per le mensilità da gennaio a settembre 2014, entro il giorno 16 dicembre 2014, senza applicazione di sanzioni ed interessi

Ci chiediamo come un Direttore Generale possa procedere in tal maniera alla gestione dell’Istituto di Previdenza.

Chi ha controllato il traffico aereo?

Il 5 Luglio 2014 per il traffico aereo nazionale è stata una giornata molto delicata.

Apparentemente ha funzionato tutto a dovere o almeno non ci sono stati incidenti o altre criticità di rilievo.

Ma una domanda sorge spontanea: il 5 Luglio 2014 chi ha controllato il traffico aereo?

La mia domanda nasce dal fatto che in data 5 luglio 2014, è stato attuato, con notevole adesione, uno sciopero proclamato dal personale «FATA», a cui hanno aderito anche molti lavoratori non iscritti al sindacato medesimo.

Dovete sapere che il sistema di sicurezza e controllo degli aeromobili abbisogna della presenza ai posti di controllo, di personale munito dei previsti requisiti di idoneità psicofisica e di competenza operativa in corso di validità…

Così, ho deciso di chiedere al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, attraverso una interrogazione parlamentare, se:

Retribuzioni Dirigenti INPS dove siete?

Dovete sapere che la normativa vigente impone alle pubbliche amministrazioni e agli Enti quali INPS di pubblicare in maniera chiara sul proprio sito istituzionale alcune informazioni in merito ai propri dirigenti quali il curriculum vitae e i compensi che vengono corrisposti a qualsiasi titolo.

Se andiamo a vedere sul sito istituzionale di INPS alla sezione «Amministrazione trasparente» –› «Personale» –› «Dati Retributivi Dirigenti»: https://www.inps.it/portale/default.aspx?iMenu=1&iNodo=9071 potete vedere come la normativa sia del tutto non rispettata e siano state pubblicate semplicemente delle tabelle sintetiche e generiche.

Sarà mica perchè non vogliono farci vedere i reali compensi di alcune figure dirigenziali all’interno di INPS??

Ho depositato in merito una interrogazione a risposta in commissione dove chiedo al Ministro:
se i Ministri interrogati, per quanto di propria competenza, ritengano che i dati pubblicati da Inps, in merito ai dati retributivi dei dirigenti, siano rispettosi della normativa contenuta all’articolo 15, comma 1, lettera d) del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;

Interrogazione C.I.L. Livorno: la risposta del Ministro

Il primo ottobre 2013 ho depositato una interrogazione parlamentare denunciando la grave crisi che stava colpendo la C.I.L. di Livorno.

La C.I.L. è un’azienda che ha per oggetto la produzione, la lavorazione di porcellane, ceramiche e materiali isolanti in genere, nata dalle ceneri del ramo «ceramiche industriali» della ex Richard Ginori.

Grazie agli attivisti di Livorno depositammo l’interrogazione e pubblicai un articolo: Situazione C.I.L. Livorno – Interrogazione in Commissione.

A distanza di 7 mesi abbiamo avuto una risposta in commissione da parte del Ministero dello sviluppo economico:

Facendo riferimento a quanto richiesto dagli on.li interroganti rappresento quanto segue.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha sempre sostenuto che l’indicazione di origine obbligatoria sia un tema cruciale per la sicurezza dei prodotti e per il corretto funzionamento del mercato interno andando a colmare un vuoto legislativo a livello europeo. Infatti, l’indicazione del Paese di origine contribuisce a:

Incentivi Startup Innovative: risposta del Ministro

Il 14 Novembre 2014 avevo depositato una interrogazione in merito ai ritardi dei decreti attuativi che avrebbero permesso alle startup innovative di beneficiare di sgravi e benefici fiscali.

A tal proposito avevo pubblicato un articolo: Startup Innovative: ce la facciamo?

Nell’interrogazione ricordavo al Ministero che avevo precedentemente depositato un ordine del giorno che era stato accettato e impegnava il Governo ad: «adottare le necessarie iniziative tese a velocizzare il processo di attuazione della normativa contenuta nel decreto-legge 179/2012, con particolare riguardo nell’individuazione delle modalità attuative delle agevolazioni spettanti alle persone fisiche e giuridiche che intendono investire nel capitale sociale di imprese “start-up innovative”».

Dopo sei mesi abbiamo ricevuto una risposta questa mattina:

“(…) dopo aver ottenuto il 5 dicembre 2013 l’autorizzazione della Commissione europea come Aiuto di Stato compatibile, è stato firmato il 30 gennaio 2014 dai Ministri competenti (Ministro dell’economia e delle finanze e Ministro dello sviluppo economico) e pubblicato sull G.U. n.66 del 20 marzo 2014.

Gli incentivi sono, quindi, pienamente in vigore come è anche indicato nella Relazione al Parlamento del Ministro dello sviluppo economico sullo stato di attuazione della normativa a sostegno dell’ecosistema delle startup innovative del 1° marzo 2014. (…)”

 

Non è pensabile che per avere una risposta alle interrogazioni dobbiamo attendere mesi e mesi e in moltissimi casi nemmeno verrano mai date le risposte!

Dobbiamo rivedere insieme la normativa che regolamenta le startup innovative e fare in modo che ci sia un reale ecosistema delle startup innovative che coinvolge i nuovi imprenditori e tutti gli incubatori di idee.