#health4all – Manifestazione a Firenze

Una manifestazione quella di oggi, venerdì 7 aprile, a Firenze molto partecipata.
La gran presenza di forze politiche e della società civile era la dimostrazione che il sistema sanitario pubblico è stato portato al collasso. Un sistema che dopo la riforma del 1978, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, era uno dei migliori al mondo ed applicava perfettamente l’articolo 32 della Costituzione Italiana.

Occhio non vede, cuore non duole

“È giusto o no pubblicare foto di bambini morti durante le traversate verso l’Europa?”. Il dibattito si è spostato dal chiedersi perché è successo al chiedersi perché vengono pubblicate quelle foto. Non ci si chiede più perché un genitore è costretto a mettere il proprio figlio su un barcone sperando che riesca ad arrivare a destinazione…

La catastrofe del Mezzogiorno

I dati del rapporto Svimez sulla situazione del Mezzogiorno usciti pochi giorni fa sono catastrofici. Lo erano lo scorso anno, quest’anno lo sono ancora di più.

Pil pro-capite è la metà di quello del Nord, crescita ferma al 13% contro la media italiana al 24%, solo 5,8 milioni di occupati, lavora una donna su cinque. Una zona, quella Sud, a forte rischio di desertificazione industriale, assenza di risorse umane, imprenditoriali e finanziarie. Una persona su tre a rischio povertà contro il rapporto uno a dieci del Nord. Calano gli investimenti: -38% negli ultimi sei anni. Nascite al minimo storico da 150 anni. Si rischia di non tornare più indietro, condannando questa zona d’Italia nell’arretramento e sottosviluppo permanente.

Abbagli

Il Ministro Poletti si è lasciato prendere la mano un po’ troppo dall’entusiasmo, lo stesso entusiasmo che si impossessa di Matteo Renzi quando commenta l’altalenante tasso di disoccupazione del nostro Paese.

Il Presidente del Consiglio non sa, oppure ignora volontariamente, che il tasso di disoccupazione può aumentare per due motivi: o perché effettivamente diminuisce in vista di un aumento di lavoratori occupati o perché chi era in cerca di lavoro ha smesso di cercarlo, andando a far parte del grosso bacino dei Neet (coloro che non lavorano e non cercano lavoro… In poche parole sono coloro che hanno perso le speranze di riuscire a trovare un’occupazione. Questa è una cosa gravissima).

Il Ministro Poletti proprio qualche giorno fa parlava di 79.000 contratti in più (che non vuol dire 79.000 posti di lavoro in più, in quanto l’80% degli stessi riguardano ex contratti a progetto o false partite IVA trasformati in contratti a tutele crescenti, una sorta di sanatoria), ieri parlava addirittura di 1 milione di posti di lavoro (mi ricorda qualcuno…).

Oggi l’ISTAT lo riporta con i piedi per terra: 42.000 lavoratrici in meno in un mese.

Ebbene sì, il tasso di disoccupazione delle donne cresce al 14,1% e purtroppo la disoccupazione generale risale al 12,7%.

La disoccupazione giovanile al 42,6%.

Si può anche agire sui contratti e sul mercato del lavoro, ma resta il problema di fondo: la maggior parte delle aziende, sopratutto pmi, sono in sofferenza.

Mentre nel resto d’Europa, dove la media scende a 11,3% ed in Paesi come la Germania si abbassa ulteriormente al 6,4% (mai così bassa da dopo la riunificazione), l’Italia è sesta nella classifica della disoccupazione. Peggio di noi, in UE, solo Grecia, Spagna, Ungheria, Cipro e Portogallo.

Siamo ancora convinti che il Jobs Act sia la panacea di tutti i mali?

Si riparte!

Si riparte! Riprendo a scrivere sul mio blog per spiegare i motivi che mi hanno portato a fare questa scelta, ovvero uscire dal gruppo MoVimento 5 Stelle, e per chiarire alcuni punti, viste le illazioni strumentali e le accuse che ci vengono mosse. Dissidenza Cosa vuol dire essere “dissidente”. Beh, come si può vedere dalla…

Mastrapasqua: A volte ritornano

Vi ricordate del multipoltronato Antonio Mastrapasqua? Scopro che l’ex Presidente di INPS, famoso per i suoi conflitti di interesse tra diverse società insieme a moglie e fratello, proprio non riesce a stare senza entrare in qualche altra società! E dove sta per essere nominato questa volta? Nel Consiglio di Amministrazione di GTECH. Due info sulla…

Aiutiamo il Mimo del Corso di Arezzo

Qualche giorno fa ho appreso da notizie di stampa di una situazione critica della mia città, Arezzo, nel quale è coinvolto un personaggio noto ai tanti per la sua costante presenza nel Corso di Arezzo.

Marco Antonio Segatori, il Mimo del Corso,  potrebbe ottenere gli arresti domiciliari ma purtroppo non avendo una fissa dimora, se nessuno interviene, dovrà scontare la pena in carcere.

Ho deciso di farmi portavoce con le istituzioni di questo disagio sociale e inviare una lettera al Sindaco Giuseppe Fanfani e agli Assesori del Comune di Arezzo dove chiedo che si faccia il possibile per evitare un tale epilogo ad una situazione che appare “paradossale” ai nostri giorni.

Raramente le istituzioni e la politica si occupano dei diritti dei senzatetto e senza fissa dimora e, altresì,  tenendo presente la situazione di sovraffollamento delle carceri italiane, credo si debba fare il possibile per impedire che ci vada una persona che potrebbe scontare la propria pena agli arresti domiciliari.

Speriamo che in questo Arezzo faccia la differenza.

Vi lascio al testo della lettera che ho spedito anche tramite mail alla segreteria del Sindaco.

Al Signor Sindaco

Comune di Arezzo

P.c. Assessori Comune di Arezzo

Oggetto: Salvaguardia dei diritti dei senza tetto e senza fissa dimora.

Gentile Sindaco Fanfani,

Munus, Mani Pulite e Beni Culturali

Come si riesce a legare una società di gestione, mani pulite e i beni culturali?

Semplicemente con una parola: Munus.

Munus è la società presieduta da Alberto Zamorati, personaggio noto alle cronache per l’arresto durante <<Mani Pulite>>.

Società che gestisce Beni Culturali e Servizi Museali, organizza mostre ed eventi, congressi, spettacoli e concerti.

Ma come gestiscono queste società il NOSTRO patrimonio artistico e culturale?

La gestione è formata da un intricato rapporto di “amicizie” e conoscenze, una gestione opaca e poco trasparente.

Nella gestione dei Beni Culturali abbiamo anche nomi di rilievo come per esempio: «Civita» collegata a Gianni Letta ed  «Electa» collegata a Silvio Berlusconi, oltre alla citata Munus e al suo Presidente Mario Zamorani.

In questi giorni sembra che siano state comunicate ” le nuove linee guida per l’affidamento in concessione dei servizi di accoglienza del pubblico negli istituti e nei luoghi della cultura statali” ma dal comunicato non si comprende se siano state o meno convocate tutte le categorie interessate.

Un V3Day Oltre ogni aspettativa

V3Day, Genova. 1.12.2013.

Oggi abbiamo aggiunto una pagina nella storia di un Movimento nato dal basso, un movimento che racchiude le speranze di tante persone, giovani ed anziani, uomini e donne, italiani e stranieri. Eravamo centomila? Duecentomila? Cinquemila? Non importa quello che scriveranno i giornali, noi semplicemente c’eravamo!

Un altro giorno indimenticabile, dopo i primi due V-Day, dopo il Woodstock a Cesena, questo V3Day era all’insegna di una nuova parola: Oltre!

Abbiamo stabilito alcune semplici proposte che porteremo in Europa:

– Referendum per la permanenza nell’euro
– Abolizione del Fiscal Compact
– Adozione degli Eurobond
– Alleanza tra i Paesi mediterranei per una politica comune finalizzata eventualmente all’adozione di un Euro 2
– Investimenti in innovazione e nuove attività produttive esclusi dal limite del 3% annuo di deficit di bilancio
– Finanziamenti per attività agricole finalizzate ai consumi nazionali interni
– Abolizione del pareggio di bilancio