Incontro con il Ministro Giovannini

Questa mattina, mente in aula votavamo gli emendamenti sul DL contro il Femminicidio, ho avuto un incontro col Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Enrico Giovannini insieme ad altri due deputati, Daniele Pesco e Matteo Mantero, e la senatrice Nunzia Catalfo del M5S.

Abbiamo parlato di Reddito di Cittadinanza, delle misure che il Governo adotterà facendo alcuni confronti con la proposta di legge che verrà depositata tra pochi giorni dal M5S.

La proposta del Governo, che si chiamerà SIA (Sostegno per l’Inclusione Attiva), sarà inclusa nella legge di Stabilità che rimanderà ad un decreto ministeriale. Partirà nel 2015 e la platea che ne beneficerà si allargherà sempre di più (anche se speriamo che la platea dei destinatari, cioè gli individui che vivono sotto la soglia di povertà assoluta, sia sempre più bassa).

Reddito di Base? Non è conforme all’Inciucio

Dopo l’emendamento presentato sulle Slot Machines, il mio secondo intervento della giornata, ha ricevuto uno STOP.
Ti lascio al video dove richiedo la motivazione di “Non Ammissibilità”

Il mio intervento sull’Ordine del Giorno, dichiarato inammissibile da un funzionario sconosciuto del Governo, impegnava il Governo a VALUTARE l’opportunità di definire iniziative volte all’erogazione di un Reddito di Base per chi vive sotto la soglia di povertà.
Chiedevo che si aprisse un dibattito volto a rivedere il welfare ed il sistema degli ammortizzatori sociali nel complesso.
Ma è stato dichiarato inammissibile.
Perchè?

Il Reddito di Cittadinanza – part.1

COSA DEVE ESSERE UN REDDITO DI CITTADINANZA?

Premetto che, personalmente, preferisco chiamarlo Reddito Minimo Garantito o Reddito di Base Incondizionato, in quanto credo che la sua erogazione non debba essere strettamente legata alla cittadinanza italiana, in quanto troppo lunga da ottenere, in quanto negli altri Paesi europei basta avere la residenza (con degli appositi paletti), in quanto chi lavora regolarmente in Italia, senza aver ancora ottenuto la cittadinanza, contribuisce con le proprie tasse alla spesa pubblica, come tutti.

Veniamo al dunque: cosa deve essere?

Un altro ammortizzatore sociale? Una forma di aiuto a chi vive senza reddito o con un reddito basso? Una scappatoia per non lavorare? Niente di tutto questo.

Deve essere semplicemente un DIRITTO!

Il diritto di ogni individuo di vivere una vita dignitosa, il diritto di non scendere mai sotto il livello di povertà (stimato in Italia a circa 640€ al mese nel 2012), il diritto per inoccupati, lavoratori precariamente occupati e