Referendum Trivelle: vota Sì per dire No!

Il 17 aprile si avvicina e del referendum contro le trivelle se ne parla poco, troppo poco. Ne parlano poco giornali e telegiornali, partiti, la gran parte degli italiani non sanno nemmeno che ci sarà il referendum.

Bei tempi quelli del 2011, quando ci fu una campagna referendaria a tappeto, totalmente trasversale, per riavere l’acqua pubblica. Forse proprio il mancato recepimento dell’esito referendario, di quel particolare esito referendario, così partecipato, ha portato gli italiani a non avere più fiducia di questo strumento di partecipazione popolare.

Referendum: andate a firmare!

Il referendum è la più alta espressione della partecipazione dei cittadini alla vita del Paese, è il momento in cui si mette da parte l’idea di democrazia rappresentativa e ciascuno può decidere direttamente su argomenti che influiranno sulla sua vita. Possibile sta proponendo otto quesiti sui quali è bene che ognuno di noi decida in…

La bellezza dei Referendum, come nel 2011

Sicuramente la maggior parte dei voi ricorderanno la grandissima mobilizzazione che ci fù per i quattro referendum del 2011, prima per la raccolta firme e poi durante la campagna referendaria per i 4 Sì.

I quattro quesiti riguardavano quattro temi molto importanti: la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato, la remunerazione del capitale investito, lo stop al nucleare e il legittimo impedimento.

Vennero sposati da tutti quei movimenti, partiti, associazioni, gruppi di cittadini e comitati che avevano a cuore questi argomenti, senza dare importanza a chi li avesse depositati. E contro ogni probabilità venne superato il quorum (cosa non scontata per i referendum abrogativi). Purtroppo oggi buona parte della politica continua ad ignorare il risultato referendario del quesito sulla ripubblicizzazione del servizio idrico integrato (ma questa è un’altra storia).