Il 19 dicembre 2013 ho depositato un’interrogazione parlamentare a risposta in commissione per chiedere al Ministro del Lavoro in che modo intendesse intervenire riguardo le perplessità esposte dalla Corte dei Conti in merito al recupero dei crediti di INPS.
L’istituto di previdenza procede al recupero dei crediti in due modi: direttamente e tramite Agenti di Riscossione, cioè attraverso Equitalia (Equitalia è al 51% dell’Agenzia delle Entrate e al 49% di INPS).
Nella relazione annuale della Corte dei Conti si rileva che:

– dal 2011 al 2012 il recupero crediti diretti ha avuto una variazione positiva del 16,6%; il recupero crediti tramite Equitalia ha avuto una variazione negativa del -26,8% (come si può vedere dalla tabella)

RECUPERO CREDITI – ANNI 2011-2012 Variazioni
  2011 2012 assolute %
Recupero crediti diretti 3270 4336 616 16,60%
Recupero crediti AgR (Equitalia) 2713 1985 -728 -26,80%
TOTALE INCASSI 6433 6321 -112 -1,70%
Fonte: INPS – Rapporto annuale 2012      

– il calo degli incassi dovuto agli Agenti di Riscossione richiede una riflessione sulla internalizzazione delle attività di riscossione dei crediti attribuite ai concessionari, anche nella considerazione che dalla riscossione diretta deriverebbero minori aggi e spese di procedura a favore dei concessionari e attenuazione degli aggravi a carico dei contribuenti.

Con la mia interrogazione chiedevo al Ministro quali interventi intenda intraprendere al fine di rimediare alle criticità denunciate nella relazione della Corte dei Conti in merito alla riscossione dei crediti INPS e se non intenda operare un’azione di riorganizzazione di tale pratica al fine di attenuare gli aggravi economici dei contribuenti ed evitare che tali aggravi finiscano nelle casse dei concessionari suddetti.

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Il Sottosegretario delegato alla risposta, dopo aver elogiato l’operato di Equitalia ed aver ricordato le leggi che negli ultimi anni hanno normato la riscossione tramite il concessionario, mi ha liquidato con questa risposta:

L’INPS ha fatto sapere infine, che l’eventuale revisione del sistema dei crediti a mezzo dei concessionari non può prescindere da un intervento di natura normativa.

Intanto Equitalia continuerà ad esercitare male il proprio ruolo sulle spalle dei contribuenti.

Fine della puntata.

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