Nei giorni scorsi era apparsa la notizia in merito all’imminente nomina del nuovo direttore generale della Cassa di previdenza degli psicologi, l’Enpap.

L’Enpap era stata nelle settimane scorse protagonista della famosa vicenda dell’immobile di via della Stamperia che vede inoltre indagato tra gli altri l’ex coordinatore di Forza Italia, Denis Verdini.

Nei rari articoli pubblicati in merito alla nuova nomina siamo riusciti a scoprire che : «Una scelta che a sentire i rumors che circolano nella capitale sarebbe però già ricaduta su Stefano Cruciani, guarda caso ex componente della segreteria di presidenza di Mastrapasqua all’Inps».

Mastrapasqua Enpap

Facendo uno studio sulla Relazione della Corte dei Conti per la gestione Inps dell’anno 2009  si evince che ci sarebbero state delle criticità nell’assunzione di alcuni soggetti da parte dell’allora presidente Antonio Mastrapasqua.

In particolare la Corte dei Conti rileva elementi di criticità sulla figura di un soggetto «(..) esperto di controllo di gestione e pianificazione strategica presso un cementificio eugubino».

Andiamo a leggerci il curriculum vitae di Stefano Cruciani:

Attualmente ricopre l’incarico di dirigente-ufficio di segreteria della presidenza dell’istituto (Inps) e tra le esperienze professionali ci sarebbero: responsabile del controllo di gestione, direttore pianificazione e controllo, direttore attività internazionali, presso le Cementerie Aldo Barbetti Spa di Gubbio (Perugia)

Mica sarà la stessa persona?

Il nostro amico Mastrapasqua non potendo prendersi anche questa poltrona vorrebbe piazzare un suo fedelissimo a capo di Enpap, ma onestamente ci appare alquanto inopportuno visto che Cruciani,  è stato dirigente-ufficio di segreteria della presidenza dell’istituto nel periodo in cui l’Inps e il suo presidente Mastrapasqua sarebbero stati coinvolti nelle famosi indagini sui crediti dell’Ospedale Israelitico e lo stesso avrebbe dovuto vigilare sull’operato all’interno di INPS.

Abbiamo denunciato l’accaduto con una interrogazione al Ministro del Lavoro con l’auspicio che egli stesso vigili su tale importante nomina e che la stessa sia frutto della massima trasparenza con una attenta valutazione dei criteri di merito nell’interesse della Cassa degli psicologi.

TESTO INTEGRALE INTERROGAZIONE

11 Comments

  1. Trovo che la trattazione di questa vicenda sconti grande superficialità, prima di tutto da parte della fonte iniziale e poi via via a cascata. E francamente ne sono dispiaciuto, perché ci vorrebbe poco per restituire verità: basterebbe sentire anche la voce dei diretti interessati.

    Del primo articolo, la cui veridicità nessuno sembra aver controllato mediante riscontri terzi – ad esempio interpellando direttamente l’attuale CDA di ENPAP, di cui mi onoro di fare parte – rimangono due cose: (1) l’idea che il sig. Mastrapasqua, che nessuno dell’attuale CDA ENPAP ha il piacere di conoscere, possa influenzare le nostre scelte; (2) che lo scandalo di via della Stamperia sia di poche settimane fa, quando invece è del 2011 e poche settimane fa c’è stato il rinvio a giudizio per l’ex presidente ENPAP e di due senatori.

    (1) Rispetto al primo punto, la questione Mastrapasqua: mi dispiace deludere le aspettative ma l’attuale CDA ENPAP non ha interesse a ‘farsi piazzare’ nessuno come direttore, fosse anche Papa Francesco. Il ruolo di direttore richiede che la persona sappia fare il suo lavoro nella quotidianità della vita di un Ente di previdenza con 40 dipendenti e 50.000 posizioni aperte, cosa niente affatto facile. Il nostro interesse è avere un direttore capace e di ausilio all’Ente, non un direttore scelto per compiacere chicchessia.

    Peraltro, la procedura di selezione si è svolta in modo trasparente e tracciabile, mediante società specializzata. Sono stati selezionati dalla società 5 profili, poi ridotti a 3, tutti di altissimo livello, e su questa rosa verrà operata una scelta secondo criteri di merito e competenza dirigenziale.

    (2) Rispetto al secondo punto, l’attuale CDA ENPAP è totalmente rinnovato rispetto all’epoca di via della Stamperia, ed è composto da persone che hanno contribuito a far emergere quello scandalo, a portarlo all’attenzione dei colleghi psicologi. I quali hanno compreso la nostra volontà di chiarezza e ci hanno affidato il loro voto e il loro Ente di previdenza mediante elezioni.

    Da ultimo – è imbarazzante doverlo specificare – l’attuale CDA è composto da persone che credono nel compito che svolgono, e si ispirano a criteri di onestà e trasparenza. Purtroppo queste affermazioni nell’Italia di oggi suonano démodé, ma noi siamo assolutamente disponibili a qualunque confronto sul nostro operato: la nostra prima azione di trasparenza, quasi unica fra le casse dei professionisti, è stata la pubblicazione in area pubblica sul sito web http://www.enpap.it delle delibere del CDA. Crediamo in un confronto che parta da una base di informazioni certe e veritiere, non da notizie di seconda mano.

    Rinnovando la disponibilità ad un contatto anche diretto e a farle visitare il nostro Ente per toccare con mano il lavoro che svolgiamo ogni giorno per i nostri colleghi, Le auguro un buon lavoro parlamentare.

    • Salve sig. Zanon,

      la ringrazio anzitutto per il commento al post che abbiamo pubblicato e accetto con umiltà le critiche che mi fatto sul mio atto parlamentare dove chiedo al Ministro di verificare e vigilare sulla nomina del nuovo Direttore Generale (della Cassa Previdenziale degli Psicologi) e altresì che le procedure siano effettuate con la più ampia trasparenza possibile.

      Su questo ultimo punto penso possiamo trovarci d’accordo e per questo non credo di aver arrecato danno alcuno alle persone che sono chiamate, in questa delicata fase, ad eleggere una persona di comprovata esperienza nella gestione di una Cassa previdenziale.

      La “verità”, come la chiama lei, e con tutto il rispetto possibile, non credo di doverla cercare dalle persone che sono chiamate a nominare il nuovo Direttore; non sta certo a me fare questo, ma nel contempo, credo sia legittimo svolgere il mio ruolo di “controllore” nel momento in cui ci sono alcune criticità rilevate da articoli di giornale e dalla stessa Corte dei Conti.

      Vede sig. Zanon, lei dimentica di dire che il sig. Cruciani aveva già ricevuto l’attenzione della Corte dei Conti che rilevava delle criticità in merito alla sua assunzione all’interno di INPS.

      L’assunzione guarda caso era stata effettuata dal dott. Mastrapasqua.

      Si dirà che sono coincidenze, ma tant’è, non sta a me valutare cosa sia più opportuno per la vostra cassa previdenziale o meno.

      Sono piacevolmente colpito del fatto che siete persone che hanno deciso di cambiare modus operandi nella gestione della cassa stessa e questo non può che essere un valore aggiunto per tutti gli iscritti.

      Credo però che l’atto da me depositato dovrebbe farvi riflettere più che altro e, magari, aiutarvi nella valutazione nel caso vi fosse sfuggito qualche particolare sui soggetti in “corsa”.

      Lei stesso dice: “Il ruolo di direttore richiede che la persona sappia fare il suo lavoro nella quotidianità della vita di un Ente di previdenza con 40 dipendenti e 50.000 posizioni aperte” e su questo punto ci troviamo d’accordo, per questo ho posto all’attenzione del Ministro il fatto che il Cruciani non ha esperienza nella gestione di un Ente previdenziale ma – come si può vedere dal curriculum – una grande esperienza nella gestione dei cementifici (cosa peraltro rilevata dalla stessa Corte dei Conti) e soprattutto era all’interno di Inps durante gli scandali che hanno colpito lo stesso Mastrapasqua (dati che chiunque può tranquillamente verificare).

      A mio modesto parere una Cassa previdenziale è ben altra cosa da un cementificio.

      Sono certo, e mai ho avuto dubbi, che il nuovo CDA sia all’altezza di questo delicato compito e sappia scegliere al meglio la direzione da seguire per il futuro della Cassa previdenziale ENPAP.

      Disponibilissimo per un incontro, un confronto sulle varie tematiche che riguardano la gestione previdenziale della vostra cassa e magari un confronto in futuro durante le consuete audizioni presso la Commissione bicamerale di controllo sugli enti previdenziali di cui faccio parte.

      Vi auguro buon lavoro

      Distinti Saluti

      Marco Baldassarre

      • Gentile sig. Baldassarre,

        è ovviamente più che legittimo ed anzi utile che ci siano parlamentari attenti a svolgere una funzione di ‘controllo’ sugli enti di previdenza. Nell’audizione di ENPAP presso la Commissione Bicamerale di cui fa parte – svolta due settimane fa – purtroppo non abbiamo avuto il piacere di incontrarci personalmente, ma non mancheranno altre occasioni.

        E’ utilissimo, lo dico da amministratore, un ‘controllo’ di ampio e interessato respiro, di confronto aperto: il mondo della previdenza dei professionisti è ricco e sfaccettato, e il rapporto con lo Stato non sempre facile.

        I nostri iscritti sono stati assoggettati ad uno spietato – quanto contabilmente ineccepibile – sistema contributivo a capitalizzazione già vent’anni fa, prima di chiunque altro in Italia. Rappresentiamo lavoratori che guadagnano 13.000 euro l’anno di media, e le posso assicurare che al netto dell’evasione fiscale, presente nella nostra come in tutte le categorie, gli psicologi stanno sopportando con dignità, fiducia e iniziativa la loro difficile condizione lavorativa e previdenziale.

        Quello che dispiace di questa faccenda è la creazione di un nesso – inesistente – fra Mastrapasqua e le scelte del CDA di ENPAP. Mi perdonerà, ma non posso accettare di passare per un amministratore che ‘si fa piazzare’ dirigenti, soprattutto perché è molto lontano dalla mia/nostra mentalità ed etica.

        Questo nesso è stato desunto, ipotizzato, per il solo fatto che il sig. Cruciani è stato dirigente INPS nella segreteria di Mastrapasqua. Ecco, credo che non basti questo per dire che Mastrapasqua incide sulle scelte dell’ENPAP.

        Ma questa ovviamente non è una critica al suo operato: è al giornalista/blogger che ha scritto l’articolo che starebbe in capo il dovere di controllare la notizia con un confronto terzo, come è d’uso fra chi svolge attività informativa, anche se non è giornalista professionista.

        Quanto all’adeguatezza del CV dei candidati, io credo che un ruolo dirigenziale richieda doti che vanno ben oltre la specifica competenza in materia previdenziale – che pure è stato un requisito richiesto e verificato a monte per la selezione dei candidati, come è logico che sia.

        La gestione del personale e del rapporto con i sindacati, dei progetti, delle deliberazioni, del bilancio, della contabilità, degli investimenti finanziari, della previdenza e dell’assistenza, del rapporto con iscritti, fornitori e interlocutori esterni, sono competenze trasversali che un buon direttore può aver acquisito in vari settori. Il caso di Cruciani è quello di un manager con esperienze professionali di tipo dirigenziale, sia nel pubblico che nel privato, sia in Italia che all’estero, in settori diversi. Parliamo di una persona che è dirigente INPS anche attualmente.

        Se poi volessimo scendere nel merito della relazione della Corte dei Conti sull’INPS, non potremmo fare a meno di rilevare che Cruciani è il problema minore. Una criticità importante dell’apparato di governance è la sua strutturazione singolare per un Ente di dimensioni così importanti: per molto meno, in qualunque paese al mondo, un CDA è d’obbligo. Una struttura monocratica è invece qualcosa di molto originale, forse unico. Che ci mettiamo Mastrapasqua, Treu o lo Spirito Santo, quando un ente come l’INPS non si regge su una struttura di governance in grado di ripartire il rischio decisionale (Presidente, CDA, Organo Assembleare di indirizzo, Collegio Sindacale) ma su una sorta di monocrazia, è chiaro che i problemi sono dietro l’angolo, anche con il più illuminato dei monocrati. Questo però attiene ad una deriva di matrice esterna all’INPS, di guida politica, di cui interessarci come cittadini, prima e non dopo gli scandali, perché l’INPS è patrimonio di tutti noi.

        Tant’è, resta la nostra disponibilità a confrontarci in ottica di sistema sulla previdenza dei professionisti. E le riconfermo l’invito ad una visita presso la nostra sede: saremmo lieti di mostrarle la quotidianità del nostro lavoro, il servizio svolto per i nostri colleghi, le iniziative che abbiamo avviato fra mille difficoltà.

        Rinnovo l’augurio di una buona attività parlamentare.
        Federico Zanon

        • Gentile sig. Zanon
          sono d’accordo con lei nel non creare un nesso tra Mastrapasqua e le scelte del CDA di Enpap, ma purtroppo non abbiamo assunto nè io nè lei il sig Cruciani in INPS, ma il dott. Mastrapasqua.
          Non mi permetto di alludere che Mastrapasqua entri nelle scelte del CDA di Enpap, ma nessuno può negare che esista un nesso fra lo stesso e il sig. Cruciani. In caso pensi il contrario, sono io questa volta che la invito a parlare e confrontarsi (per avere il quadro veritiero della situazione pregressa) con le persone che lavorano e dirigono INPS che sicuramente conoscono i due soggetti da qualche anno.
          Inoltre ribadisco che l’atto da me presentato è più che legittimo in quanto mette a confronto una voce giornalistica con alcune criticità rilevate dalla Corte dei Conti e chiede al Ministro di vigilare su questa nomina, non per mancanza di “fiducia” verso il CDA di Enpap, ma semplicemente perchè questo è anche il ruolo che deve svolgere il Ministro nella sua funzione.
          Da parte vostra, sicuro che tutto si sta svolgendo in maniera trasparente, non vedo alcun motivo di preoccupazione per tale atto, che vorrei ancora una volta ribadire, trattasi di normale attività ispettiva parlamentare.
          In merito alle sue affermazioni riguardo i CV dei candidati credo che sia giusto che voi facciate le valutazioni che ritenete più opportune per il bene della Cassa previdenziale e dei vostri iscritti e, se ritenete che la competenza acquisita come dirigente di cementifici sia un valore aggiunto per dirigere una cassa previdenziale, non spetta certo a me fare una valutazione diversa.
          Quando lei dichiara che “Parliamo di una persona che è dirigente INPS anche attualmente”, non posso che ricordarle ancora una volta CHI ha assunto il sig. Cruciani e con quali procedure dato che le stesse hanno causato l’intervento della Corte dei Conti.
          Nessuno può smentire dati ufficiali e facilmente riscontrabili.
          Per quanto riguarda la sua disamina sulla governance INPS non posso che invitarla a leggere la proposta di legge che ho depositato in merito alla ” Modifica dell’articolo 3 del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479, concernente l’ordinamento e la struttura organizzativa dell’Istituto nazionale della previdenza sociale e dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, nonché delega al Governo per il riordino degli organi collegiali territoriali dell’Istituto nazionale della previdenza sociale” a questo link: http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&tipoDoc=testo_pdl_pdf&idlegislatura=17&codice=17PDL0022891
          Nessuno ha mai detto che il Cruciani sia il problema maggiore di INPS, ci mancherebbe, infatti personalmente ho segnalato sia questa questione sia decine di altre che può facilmente reperire attraverso il sito della Camera a questo link: http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&tipoDoc=lista_si_deputato&idlegislatura=17&strquery=PF_NOME=%27BALDASSARRE%20Marco%27%20AND%20NOT%20TIPOLOGIA%20CONTAINS(%27ODG%27)
          Questo per dirle che nessuno qui è giudicare quale sia il male minore di una scelta o nella gestione di INPS, ma semplicemente sono a fare quello che mi compete nella maniera più trasversale e trasparente possibile ma mai disposto a scegliere fra “il male minore o quello maggiore”, perché se vogliamo cambiare questo sistema che ha ormai distrutto il Paese, dobbiamo solo e soltanto ELIMINARE qualsiasi tipologia di male.
          La ringrazio per la disponibilità e sarà mia cura farle avere i contatti personali al fine di incontrarci e poter fare un sereno confronto su alcune “vedute” che hanno condotto a questo confronto.
          Distinti Saluti
          Marco Baldassarre

          • Gentile,

            attendo allora i suoi recapiti in privato.

            La proposta di Legge a sua firma sul riordino degli organi di governo dell’INPS è di indubbio interesse. Va nella direzione migliore per un ripristino del funzionamento corretto ed equilibrato della gestione e verso una riduzione del rischio di governance, da troppo tempo davvero critico.

            Tanto per ritornare sull’argomento delle nomine, i criteri di esclusione per CDA, Consiglio di Strategia e Controllo e Direttore contenuti nella PdL sono molto stringenti. Una scelta politica coraggiosa, che al rovescio della medaglia potrebbe creare un cut-off molto elevato nella selezione delle persone nominabili, a rischio di escludere profili meritevoli per competenza.

            In ogni caso, avremo occasione di parlare con più agio di questi ed altri argomenti.

            La ringrazio per l’attenzione e le pronte risposte, che ho molto apprezzato: l’ascolto non è un bene così comune.
            Buon lavoro e a risentirla presto.

            Federico Zanon

  2. Caro Marco,
    “excusatio non petita, accusatio manifesta”!! Non aggiungo altro!!
    Come mai sono così preoccupati a smentire? Forse per “attenzionati” da tutte le parti? Compresi gli organismi di vigilanza? Almeno ammettessero che ancora una volta c’è qualcuno, che ritenendosi al di sopra delle parti opera scelte senza criterio, sperando che al solito, nessuno se ne accorga!!!

  3. La Notizia Giornale 30/10/2014 pg. 14

    Mastrapasqua e le nomine all’Enpap

    Lettere al direttore
    Nella speranza che l’interrogazione parlamentare di Marco Baldassarre non finisca “archiviata”, vorrei sottolineare che l’ultima cosa di cui ha bisogno l’Enpap, è la nomina di un Dg il cui curriculum non abbia alcuna rispondenza con le competenze richieste per ricoprire il suddetto incarico. Se poi a questo si aggiunge “l’ombra” che su questa nomina pesi l’influenza diretta di un personaggio come Mastrapasqua, vuol dire che noi iscritti, ma anche noi cittadini e contribuenti, abbiamo perso qualsiasi speranza di vedere rispettati i nostri più elementari diritti. Che fine fa la tanto dichiarata necessità di trasparenza? Le Casse investono nei Fondi e il gioco è a dir poco lampante. Spero che il lavoro di Sergio Patti, sia da stimolo ad altri colleghi e che questo insieme all’Interrogazione Parlamentare, possa accendere un faro su quello che sta accadendo all’Enpap. speranza antonini

  4. MASTRAPASQUA CI PROVA ANCORA E CE LA FA!!!! (vedi il sito dell’Enpap). Ha finalmente piazzato il suo “segretario” che all’Inps non vedevano l’ora di scaricare a qualcuno, e l’Enpap se lo prende, senza evidentemente leggere il C.V….cosa avranno avuto in cambio? E il Ministro quando ci risponde?Bravo Antonio!!! Un’altra spallata al paese!!!!! e bravi a quelli che hanno abboccato all’amo!!! Ci avete pure scritto un comunicato sull’home page dell’Ente. Un consiglio: togliete almeno il C.V. di Cruciani!!!!!!!!

  5. E bravi i vertici dell’Enpap!!!! Allego solo l’articolo ogni commento mi sembra superfluo!! Compreso il fatto che gli avvocati gli diano consigli fiscali!

    Il Sole 24 Ore – PLUS 24 – Vitaliano D’Angerio – 29/11/2014 pg. 17
    Tutti i compensi del pianeta-Casse

    Enpapi, Epap e Onaosi al top degli emolumenti ai vertici degli enti in base ai patrimoni Il nodo «parlamentini»
    grandi e piccoli
    C’è poi chi fa rilevare che il rapporto compensi/totale attivo, penalizza gli enti più giovani (istituiti con il decreto 103/1996) che hanno accumulato nel tempo meno patrimonio rispetto alle altre Casse. È il caso appunto di infermieri, biologi (Enpab), Epap e psicologi (Enpap). «Sì, è un criterio che penalizza gli enti del 103 – fa notare Federico Zanon, vicepresidente Enpap, al quinto posto in graduatoria – rispetto ad altre Casse con una storia più antica». E aggiunge: «Per quanto ci riguarda, l’aumento c’è stato anche perché su suggerimento dei legali abbiamo cambiato la tipologia fiscale degli emolumenti». Quindi aumento delle tasse. Inoltre, ricorda Zanon, il nuovo cda Enpap ha abolito tutti i compensi ai consiglieri presenti nel comitato consultivo del fondo immobiliare Cartesio.

  6. ….Ma il Ministro Poletti, quando pensa di rispondere all’interrogazione parlamentare sulle nomine Enapap ??? Ma lo sapete che anche ai vertici Enpaia è andato un altro fedelissimo Mastrapasqua??? E che l’Enpap ha già avuto il suo beneficio in cambio??? Cosa prenderà in “cambio” l’Enpaia tra qualche mese?
    Certe persone continuano ad agire indisturbate nel silenzio generale…e vai così!!!! A danno di tutti. E quando qualcuno, forse, darà una pseudo spiegazione, al solito sarà tardi!!!!

  7. Buon pomeriggio. Sono “terribilmente” curioso di sapere quando (e se) risponderà l’occupatissimo sig. Ministro Poletti all’interrogazione a risposta scritta 4/08804 del 15.04.2015 Primo firmatario: Sig. Marco BALDASSARRE, sperando prenda in considerazione quanto già espresso dal tribunale di Trieste, quello di Firenze e quello di Pistoia.
    Molto cordialmente.
    Walter

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