Qualche giorno fa ho presentato una Interrogazione in Commissione per far chiarezza su una notizia apparsa sulla stampa inerente una “strana vendita immobiliare” effettuata da INPS e dal suo Presidente “MultiPoltronato” Antonio Mastrapasqua.

INPS e Parsitalia

Alla luce di questi fatti e soprattutto dopo la relazione della Corte dei Conti che invita a “evitare eccessive concentrazioni di potere” e di “promuovere la massima trasparenza delle decisioni assunte” da parte del Presidente Mastrapasqua, non ritengono i Ministri e i colleghi Parlamentari che sia arrivato il momento di metter FINE a questo “gioco delle poltrone”?

Non ritengono che sia il momento di far chiarezza su quello che sta accadendo?

Ma soprattutto, non crede il nostro amico Mastrapasqua che sia il momento di lasciare lo “scettro del potere” a persone che possano dedicare tempo ed energie alla sola gestione dell’Istituto per il bene di tutti i Lavoratori e non solo per il bene dei soliti noti imprenditori immobiliari?

Vediamo se i Ministri competenti faranno chiarezza su questa vicenda.

Il testo dell’Interrogazione:

Interrogazione a risposta in commissione 5-01666

Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell’economia e delle finanze.

— Per sapere – premesso che:

come emerge da un articolo a firma di Marco Palombi, pubblicato su «Il Fatto Quotidiano», in data 4 dicembre 2013, il Presidente INPS Antonio Mastrapasqua sta tentando di far approvare all’istituto che dirige, un affare immobiliare molto costoso e dal dubbio vantaggio economico;
dal suddetto articolo emerge della trattativa – definita con un accordo quadro lo scorso 31 luglio – che intercorre tra il Mastrapasqua e il costruttore Luca Parnasi e la sua «Parsitalia»;

dall’articolo emerge che «l’affare» comporterà che un palazzo nel centro di Roma in via Panciani di proprietà INPS, valutato 65 milioni di euro, verrà ceduto a Parnasi con l’aggiunta di una ingente somma di denaro e nel frattempo la società Sgr che gestisce il patrimonio immobiliare INPS – la Idea FIMIT – diventerà socia di Parsitalia in un progetto che si chiama «Ecovillage»;
il palazzo in questione è attualmente in affitto alla provincia e per tale ragione genera un reddito;
l’affittuario del palazzo suddetto ha un diritto di prelazione per l’acquisizione dell’immobile entro il 2014 al prezzo di 70 milioni di euro;
emerge altresì che il direttore generale dell’INPS, Mauro Nori, non sembra convinto della bontà dell’accordo e non avrebbe ancora comunicato al consiglio di Idea Fimit la volontà di INPS di proseguire nel progetto stesso;
il presidente dell’INPS Antonio Mastrapasqua qualche tempo fa ha comunicato al Ministro dell’economia e delle finanze e al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, che i conti hanno delle problematicità e che l’istituto può sopportare solo ulteriori tre anni di deficit;
a fronte di tali dichiarazioni e della ormai nota criticità dovuta all’accorpamento di Inpdap ed Enpals – rilevata con interrogazione in Commissione lavoro n. 5-00960 – l’interrogante si chiede come sia possibile che il presidente Mastrapasqua ritenga necessario mettere a repentaglio i soldi di milioni di lavoratori in affari immobiliari dal dubbio esito e senza le dovute accortezze che dovrebbero essere usate per scelte di tale rilevanza;
dalle dichiarazioni intercorse tra il Presidente INPS e i Ministri competenti emergono opinioni molto discordanti sulla tenuta dei conti dell’istituto previdenziale che necessiterebbero di ulteriori chiarimenti a causa delle possibili tragiche ricadute sul sistema pensionistico italiano che coinvolge milioni di lavoratori e pensionati –:
se i Ministri interrogati, per quanto di propria competenza, siano a conoscenza dei fatti suddetti e, in tal caso, quali interventi urgenti intendano intraprendere anche al fine di valutare l’effettiva bontà di tali operazioni immobiliari e le possibili ricadute sui bilanci INPS;
se e quali iniziative, i Ministri interrogati, per quanto di propria competenza, intendano assumere al fine di chiarire in maniera univoca la situazione dei conti INPS, data la divergenza di vedute espresse in varie sedi dal Presidente INPS e dai Ministri stessi;
se i Ministri interrogati, non ritengano di dover valutare con più attenzione la situazione dell’attuale Presidente Inps, Antonio Mastrapasqua, al fine di scongiurare eventuali possibili conflitti di interessi nello svolgimento del delicato e importante incarico assegnato allo stesso. (5-01666)

 

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