Una manifestazione quella di oggi, venerdì 7 aprile, a Firenze molto partecipata.
La gran presenza di forze politiche e della società civile era la dimostrazione che il sistema sanitario pubblico è stato portato al collasso. Un sistema che dopo la riforma del 1978, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, era uno dei migliori al mondo ed applicava perfettamente l’articolo 32 della Costituzione Italiana.

La situazione che troviamo oggi è l’opposto di allora:
• secondo i dati del Censis nel 2016 ben 11 milioni di persone hanno smesso di curarsi, sopratutto per motivi economici
• sempre nel 2016 il 3% in più delle famiglie ha fatto ricorso alla sanità privata, sopratutto per le lunghe liste di attesa (per un totale di 35 miliardi di euro)
• per alcune patologie gravi, come ad esempio l’Epatite C, è stato introdotto il numero chiuso (solo per alcuni è garantita la terapia)
• la politica non ha il coraggio di toccare le norme sui brevetti farmaceutici, permettendo alle grandi aziende farmaceutiche di speculare sulla disperazione di chi necessita assolutamente di determinate cure
• le assicurazioni integrative in molti casi ormai hanno sostituito il SSN

Una politica che invece di garantire il servizio a tutti non fa altro che tagliare fondi e ridurre l’organico:
• nel 2015 si sono persi 10.000 posti di lavoro nella sanità pubblica e ciò si traduce in meno personale specializzato e meno servizi ai cittadini
• dal 2010 al 2015 il SSN, già sottofinanziato del 32% di euro in meno rispetto al resto dell’Europa Occidentale, ha subito complessivamente tagli per 30 miliardi di euro
• solo nel 2017 i tagli sono stati di 422 milioni di euro
• dal 2009 abbiamo perso 18.000 posti letto, arrivando a una media di 3,4 posti letto ogni 1.000 abitanti. Questa situazione spesso sfocia in situazioni di malasanità dove si è costretti a pagare l’infermiere o il dottore per non essere ricoverati per giorni su una barella lungo un corridoio, sopratutto al Sud, dove ad esempio in Calabria i posti letto ogni 1.000 abitanti scendono a 2,5
• tagli al personale, blocco del turnover ed infrastrutture non all’avanguardia
• il #ticket utilizzato come una vera e propria tassa nascosta verso chi non può fare a meno del servizio sanitario, che già paghiamo con le tasse.

Questa è la fotografia di un Paese che ha visto gli ultimi governi trasformare la sanità pubblica da diritto costituzionalmente garantito ad un vero e proprio ostacolo per l’accesso alle cure sopratutto delle categorie più deboli.

17796490_1202285569868704_6940843198448178839_nOggi eravamo tutti in piazza, in molte città italiane così come in molte altre città europee, insieme ad altri partiti, comitati, associazioni, sindacati per dire basta ai continui tagli al SSN e per manifestare contro la mercificazione della sanità. #health4all

Articolo 32. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post comment