COSA DEVE ESSERE UN REDDITO DI CITTADINANZA?

Premetto che, personalmente, preferisco chiamarlo Reddito Minimo Garantito o Reddito di Base Incondizionato, in quanto credo che la sua erogazione non debba essere strettamente legata alla cittadinanza italiana, in quanto troppo lunga da ottenere, in quanto negli altri Paesi europei basta avere la residenza (con degli appositi paletti), in quanto chi lavora regolarmente in Italia, senza aver ancora ottenuto la cittadinanza, contribuisce con le proprie tasse alla spesa pubblica, come tutti.

Reddito di Cittadinanza

Veniamo al dunque: cosa deve essere?

Un altro ammortizzatore sociale? Una forma di aiuto a chi vive senza reddito o con un reddito basso? Una scappatoia per non lavorare? Niente di tutto questo.

Deve essere semplicemente un DIRITTO!

Il diritto di ogni individuo di vivere una vita dignitosa, il diritto di non scendere mai sotto il livello di povertà (stimato in Italia a circa 640€ al mese nel 2012), il diritto per inoccupati, lavoratori precariamente occupati e licenziati di sottrarsi al ricatto del “lavoro purché sia”, il diritto di poter scegliere, il diritto di mettere al primo posto il proprio tempo e decidere come gestirlo.

Ma i principali partiti (Pd, Pdl, Lega), i sindacati della Triplice (Cgil, Cisl e Uil), l’ex Ministro Fornero e l’attuale Ministro del Lavoro Giovannini (il quale vorrebbe inspiegabilmente riproporre la Social Card) non lo vogliono.

Con cosa ci ricatterebbero altrimenti?

Pensiamoci bene, in campagna elettorale si fa sempre presa su pochi punti: lavoro, disoccupazione, crisi. Quindi, se tutti avessero un reddito minimo per diritto con cui vivere mentre si cerca con la giusta tranquillità un lavoro adatto alla propria formazione ed alle proprie competenze, a cosa si potrebbero più attaccare? Non avendo più argomenti, dato che la crisi economica, il livello di disoccupazione e la mancanza di lavoro è tutto merito loro, non saprebbero più con cosa ricattarci.

Dobbiamo ripensare un nuovo mercato del lavoro. Una rivoluzione del mercato del lavoro. Quello che l’attuale Governo non avrà mai il coraggio di fare.

Stiamo lavorando duramente ad una proposta di legge sul Reddito di Base Incondizionato, che andrà automaticamente a toccare altri punti importanti come il Salario Minimo Garantito e la diminuzione dell’orario di lavoro (almeno per i lavori usuranti); bisogna lavorare meno e tutti, per dare alta priorità al proprio tempo, decidere cosa produrre e come produrlo, produrre ciò che serve, non solo in base ad un consumismo sfrenato.

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