Il 14 Novembre 2014 avevo depositato una interrogazione in merito ai ritardi dei decreti attuativi che avrebbero permesso alle startup innovative di beneficiare di sgravi e benefici fiscali.

A tal proposito avevo pubblicato un articolo: Startup Innovative: ce la facciamo?

Incentivi Startup Innovative

Nell’interrogazione ricordavo al Ministero che avevo precedentemente depositato un ordine del giorno che era stato accettato e impegnava il Governo ad: «adottare le necessarie iniziative tese a velocizzare il processo di attuazione della normativa contenuta nel decreto-legge 179/2012, con particolare riguardo nell’individuazione delle modalità attuative delle agevolazioni spettanti alle persone fisiche e giuridiche che intendono investire nel capitale sociale di imprese “start-up innovative”».

Dopo sei mesi abbiamo ricevuto una risposta questa mattina:

“(…) dopo aver ottenuto il 5 dicembre 2013 l’autorizzazione della Commissione europea come Aiuto di Stato compatibile, è stato firmato il 30 gennaio 2014 dai Ministri competenti (Ministro dell’economia e delle finanze e Ministro dello sviluppo economico) e pubblicato sull G.U. n.66 del 20 marzo 2014.

Gli incentivi sono, quindi, pienamente in vigore come è anche indicato nella Relazione al Parlamento del Ministro dello sviluppo economico sullo stato di attuazione della normativa a sostegno dell’ecosistema delle startup innovative del 1° marzo 2014. (…)”

 

Non è pensabile che per avere una risposta alle interrogazioni dobbiamo attendere mesi e mesi e in moltissimi casi nemmeno verrano mai date le risposte!

Dobbiamo rivedere insieme la normativa che regolamenta le startup innovative e fare in modo che ci sia un reale ecosistema delle startup innovative che coinvolge i nuovi imprenditori e tutti gli incubatori di idee.

Dobbiamo fare in modo che fin dalle scuole, gli studenti che intendano sviluppare idee innovative, abbiamo la possibilità di farlo e creare vera innovazione in Italia.

L’innovazione ha bisogno di tempistiche celeri e procedure certe.

L’innovazione non può attendere la lentezza delle procedure italiane e noi dobbiamo fare in modo che ci sia un reale sviluppo di questo ecosistema che negli ultimi anni ha creato posti di lavoro, sviluppo di idee e innovazione.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post comment