Qualche giorno fa ho depositato una Interrogazione con risposta in Commissione sulla vergognosa vicenda che ha colpito Soriano Ceccanti, che si è visto sospendere la pensione con motivazioni alquanto “criticabili”.

Fino a quando dovrà continuare questa storia?

Inps e Soriano Ceccanti

Fino a quando in Italia ci saranno persone che percepiscono 90.000€ al mese di pensione e persone a cui vengono calpestati i diritti senza batter ciglio?

Adesso Basta!

Che si faccia giustizia quanto prima sulla questione specifica e verso tutti quei cittadini che si trovano nella stessa situazione.

Caro Ministro dia una risposta sull’accaduto quanto prima e faccia in modo che questi spiacevoli eventi non accadono più.

Un appunto per Antonio Mastrapasqua (presidente INPS, vice-Presidente esecutivo di Equitalia, Presidente Idea Fimit Sgr spa, Direttore Generale Ospedale Israelitico di Roma, Direttore della Casa di Riposo ebraica, ecc…ecc…):

“Non sarà mica che a causa dei troppi incarichi che ha, non riesce a dedicarsi in maniera efficente a questioni di questo tipo? Capiamo benissimo che non sia facile rinunciare a retribuzioni di tutto rispetto e che certamente merita; ma, nel caso specifico, mi sarei aspettato priorità sulla questione per risolvere lo spiacevole inconveniente. Mi auguro che sia un caso isolato anche se qualcosa mi dice che non sia così…”

Ecco il testo dell’Interrogazione:

Interrogazione a risposta in commissione 5-00837

BALDASSARRE. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:
il 31 dicembre 1968 una pallottola sparata dalle forze dell’ordine colpiva ad una vertebra il signor Soriano Ceccanti, lasciandolo paralizzato;
il signor Soriano Ceccanti riceveva, fino a qualche mese fa, una prestazione economica quale pensione di invalidità civile a seguito del su descritto evento;
le norme che regolano l’istituto dell’invalidità civile e le relative circolari emanate da INPS, delineano che i requisiti essenziali per il diritto alla prestazione economica sono: il riconoscimento sanitario e il possesso della residenza in Italia;
il signor Ceccanti è residente in Italia e sono state di recente confermati i requisiti sanitari a seguito di visita medica di verifica;
l’INPS, pochi mesi fa, ha sospeso cautelativamente la prestazione economica contestando il non rispetto della «dimora stabile e abituale in Italia»;
a parere dell’interrogante appare alquanto opinabile l’interpretazione effettuata da INPS in merito alla vicenda non trovando specifiche norme a riguardo né circolari specifiche emanate da tale ente;
appare non applicata in maniera corretta la legge 1o marzo 2006 n. 67 e che la «sospensione» applicata da INPS, non sarebbe stata attuata se si fosse trattato di un altro titolare di trattamento pensionistico, ma appartenente alla categoria dei «non disabili»: a questi ultimi non risulta sia fatto divieto di allontanarsi dal territorio nazionale per brevi periodi;
appare discriminatorio l’attuazione di tale provvedimento da parte di INPS per quanto concerne la libera circolazione all’estero di soggetti diversamente abili –:
se il Ministro interrogato sia a conoscenza della situazione su descritta e se non ritenga opportuno porre la propria attenzione e intervenire, per quanto di sua competenza, al fine di ripristinare la prestazione economica relativa alla pensione d’invalidità civile del signor Soriano Ceccanti e di altri cittadini che si trovino in analoghe condizioni;
quali interventi il Ministro intenda assumere per evitare che tali spiacevoli situazioni si ripetano in futuro. (5-00837)

1 Comment

  1. Noi 6/700.000 cittadini (più i circa 250.000 ex mobilitati, ex cassaintegrati, ecc.) che veramente, grazie alla controriforma Fornero, siamo rimasti SENZA REDDITO e SENZA PENSIONE, vorremmo anche sapere:

    1. che fine hanno fatto i nostri soldi depositati in 15, 20, 30, 40… anni di contributi versati allo Stato italiano e, quindi, all’INPS ?

    2. con quale diritto uno Stato decide di “trattenere” per 3, 5, 7, 9… anni in più, i NOSTRI soldi ?

    3. se lo Stato (che dovremmo essere noi…) non ci vuole ridare i nostri soldi mensilmente, perché non ce li ridà in un’unica soluzione ?

    Nessuno ha il “diritto” di trattenere e quindi rubare i nostri soldi, soprattutto condannandone a morte i proprietari !

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