Poniamo il caso che un lavoratore iscritto alla gestione separata INPS cessi la propria attività prima del perfezionamento del requisito contributivo che serve a maturare il diritto al trattamento pensionistico.

Che fine fanno i contributi versati che non hanno fatto maturare il diritto alla pensione?

Contributi Silenti Furto INPS

I soggetti che non riescono a conseguire l’anzianità contributiva minima, oltre a non poter accedere alla pensione di anzianità, perdono i contributi versati.

Questi contributi vengono definiti “Silenti”.

A casa mia questa pratica è molto simile ad un “furto” vero e proprio.

E chissà a quanti miliardi di euro ammontano questi <<Contributi Silenti>>…proviamo a chiederlo al Ministro e vediamo che dice!

Abbiamo depositato una Interrogazione per sapere a quanto ammontano e se il Ministro non ritenga opportuno restituire tali versamenti attraverso un trattamento  a calcolo puro.

Inoltre, per non farci mancare niente abbiamo anche depositato una Risoluzione dove impegnamo il Governo ad:

1) Assumere ogni iniziativa di competenza, al fine di adottare gli opportuni atti normativi per consentire l’utilizzo dei contributi «silenti» per corrispondere un trattamento – a calcolo puro –

2) Effettuare una ricognizione per determinare l’ammontare totale dei contributi «silenti» e come tale importo potrà evolversi, nei prossimi 10 anni.

Ministro non sarà il caso di dire la verità sulla situazione dell’INPS?

Voci di corridoio dicono che questi contributi silenti ammonterebbero a 10…20…25 miliardi di euro.

E se questi soldi dovessero essere restituiti ai legittimi proprietari? Che fine fa INPS?

A breve presenteremo una Proposta di Legge sui Contributi Silenti per mettere fine a questo furto di INPS.

Documenti:

link all’Interrogazione a risposta scritta sui Contributi Silenti

link alla Risoluzione in Commissione sui Contributi Silenti

 

22 Comments

  1. 14 anni di contributi inps piú militare, sono un geologo di 66 anni con pensione cassa di ben 72 €/mese.

  2. Taglianoa tutto spiano alla gente, compresi disabili, per dare sempre a chi è politicante. INPDAP assorbito da INPS perché non più in grado di pagare pensioni IRREGOLARI! Come si può dare decine di migliaia di euro a chi MAI ha versato un centesimo? Parliamo di gente che percepsice dai 10 ai 60.000 euro/mese (e più)! Poi recriminano per pensioni minime o di disabili (270,00 euro/mese) esigendo la massima attenzione? Serve un freno in quel senso e adottare la restituzione del vcersato a chi non può più pagare, trattenendo i soli costi di gestione, che non possono essere esorbitanti.
    Al contrario è appropriazione indebita.

  3. Grazie perchè vi occupate di questo argomento che, dopo 15 anni di versamento dei contributi mi ritrovo senza pensione e senza soldi.

  4. Anch’io come milioni di persone, in particolare donne che hanno lasciato il lavoro, volontariamente o no,mi trovo nella situazione di coloro che hanno quindici anni di contributi di lavoro dipendente, contributi che verranno incamerati dalle casse dello Stato se non ne verserò altri cinque. Con la facilità con cui conteggiano quanto è dovuto all’Inps in caso si voglia arrivare ai venti anni di contributi si può senz’altro arrivare al calcolo puro di quanto versato per poi restituirlo a coloro che ne vantano un sicuro diritto mai sufficientemente sostenuto dalle varie forze politiche in questi anni se non forse, se non sbaglio dai Radicali. Sperando che facciate tutto il possibile perché si arrivi a questo e noi vi sosterremo in questa importantissima battaglia anche per farla conoscere ai molti che non ne sanno nulla.

  5. Buongiorno e grazie che vi state occupando di questo problema,espongo il mio caso ;nel 1966 avevo 15 anni e ho iniziato a lavorare in fabbrica, dopo 5 anni mi sono sposata e ho lasciato il lavoro per occuparmi dei figli e della famiglia a tempo pieno, proseguendo pero con i versamenti volontari per altri 5 anni(tot. 10 anni circa) poi ho smesso di pagare non potevo economicamente. Ora pensare che quei soldi pagati con mille rinunce vadano persi mi fa stare veramente male! continuate a difenderci grazie.

  6. Buongiorno,
    ho 55 anni, con 15 anni di contributi versati da lavoro dipendente oltre a 3 anni come lavoratrice co.co.co. Non dispongo della cifra
    che l’Inps mi chiede per completare i versamenti volontari.
    Questo vostro interessamento apre qualche speranza. Una prova, finalmente, di giustizia e civiltà da tempo mancanti nei riguardi di chi ha lavorato onestamente e secondo le regole per anni. Grazie.

  7. E giusto restituire i contributi versati a queste persone xche oltre a non ragigungere i requisiti perdono anche cio che hanno versato magari restituirli dopo i 60 anni dilazionandoli

  8. Ho 15 anni di contributi e saro’senza pensione.mi chiedo il senso di certe deroghe,cosiddette deroghe Amato,che assicurano la pensione a chi ha solo 15 anni di contributi..e gli altri?perche'”quindicenni”di serie A e “quindicenni”di serie B?
    Che l’INPS ci restituisca i nostri soldi se non ci verra’garantita la pensione!

    • Ho 11anni e mezzo di contributi,9 da lavoro dipendente e 2 e mezzo di pagamenti volontari , che ho pagato con lo stipendio di mio marito.
      Avrei il requisito dei 15 anni ma per pagare i rimanenti dovrei pagare una spropositata cifra che poi non so se mi conviene pagare ,visto che ho 70 anni.
      So che nei paesi europei come la Germania, pagano una pensione non in base agli anni di contributi , ma in base ai versamenti effettivamente fatti una volta raggiunta l’età pensionabile. Non siamo tutti Europei?

  9. ho 63 anni, ho versato 18 anni di contributi,tra un governo ed un governino, tra un taglio ed un altro, oggi mi viene chiesto un versamento di oltre 20.000 euro per arrivare al compimento del minimo contributivo. ma i soldi che ho versato che fine hanno fatto? Pagano forse la pensione a chi ha fatto 40 minuti di consiglio?Se oggi il trattamento pensionistico è basato sul contributivo, mi paghino per i contributi da me versati, anche se non sono mai stata in politica.Un ultima domanda, quanti politici con 18 anni di contributi non prende un euro?

  10. Questo furto arrogante ed insolente deve essere restituito all’interessato come funziona in tutta Europa. Siamo tutti Europei oppure noi Italiani siamo i macachi dell’unione ? l’Europa non deve dirci solo quanto deve essere lungo il pisello, la zucchina o il pesciolino, deve anche intervenire su cose molto piu’ importanti tipo questa ingiustizia dei contributi silenti.Abbiamo una montagna di miliardi appropriati dall’Inps, pero’ magari abbiamo il politico di turno che per un giorno di lavoro solo, prende un vitalizio di oltre 2.000 euri mensili netti senza pensare poi allo scandalo totale dei politici in tutti i sensi. Condannati ecc. ecc. ecc.. Italia impara a rispettare il tuo popolo altrimenti sarai senpre una scarpa e un zoccolo. Distinti saluti.

  11. Salve, vorrei sapere ad oggi a che punto è arrivata la discussione e se è stato presentato un disegno di legge.
    Grazie

  12. Ho cominciato a lavorare a 14 anni come operaia nel 69 e nell’81 ho smesso con l’arrivo del secondo figlio A oggi dopo una vita dedicata alla famiglia l’unica cosa che vorrei è mi venisse riconosciuta la restituzione di quanto versato Non chiedo nulla di più di quello che reputo mio

  13. Stiamo a disquisire di “una ladrata legalizzata e legittimata!” E’ vergognoso che non ci si rivolga tutti, in massa, alla Corte Europea per i diritti del cittadino! Vergogna agli enti, nel mio caso 9 anni di contributi ,come insegnante, alla’Inpdap. Da me, questa azione appare sotto varie denominazioni: frode aggravata, furto, appropriazione indebita, vomitevole ladrocinio! Aspettiamo questi signori, fuori dal Parlamento, in un silenzio tombale…segno di atroce premonizione.. Vediamo chi esce!!!
    .

  14. Un’altra cosa…. Ma questa proposta di legge, a livello temporale, di quanto tempo necessiterebbe per diventare esecutiva, attuabile e concreta? Non per altro….ma la gente anziana muore….si ammala…. E tutto questo, senza vedersi riconoscere il più “sacrosanto diritto!!!”

  15. In particolar modo per chi è d’oro il regime contributivo, l’illegittimità della trattenuta (o meglio non-devoluzione) dei contributi versati nel caso non si raggiungesse il minimo di anni contributivi, non sarebbe anche una doppia imposizione da parte dello stato?

    Ovvero, prima tassato IRPEF e, anni dopo, obbligato a lasciare il 33% di tutti gli stipendi di quei insufficienti anni contributivi. Ma è quasi come essere stato tassato al 60%.

    Complimenti a chi a fatto la norma. Altrove nel mondo, se non raggiungi i requisiti per un vitalizio, t’arriva un una tantum e basta.

  16. A Marzo 2017 non si sa ancora niente di che fine fanno questi contributi (silenti, sigh..)? Io ero iscritta all’Enpals, molti di noi dello spettacolo, data la saltuarietà d’impiego, non raggiungono il minimo dei 20 anni previsti, e ora leggo che a 70 anni si può cmq chiedere il rilascio di una pensioncina, ovviamente col sistema contributivo, col vincolo di almeno 5 anni versati ma… solo se il tuo primo contributo è posteriore al 1996!!! E chi ha versato questi e anche gli altri prima del ’96, tutto perso???

  17. I COMMENTI SU ESPOSTI LASCIANO IL LETTORE IN SILENTE SOFFERENZA. l’0N. MARCO BALDASSARRE DA LA POSSIBILITA’ DI SFOGARSI. CHIUDENDO QUESTA PAGINA, PARTITI, MOVIMENTI, PARLAMENTARI, SINDACALISTI, GIORNALISTI, OPINIONISTI TACCIONO.
    AGITARE LE ACQUE NON E’ ECONOMICO PER GOVERNI CHE VANNO E PER QUELLI CHE SUBENTRANO. I ” GASTARBEITER ” ( LAVORATORI OSPITI )
    TRA CUI LAVORATORI ITALIANI CHE LAVORARONO UN PO’ DI ANNI IN GERMANIA, RICEVONO PICCOLE PENSIONI DAL GOVERNO TEDESCO, CHE L’AGENZIA DELLE ENTRATE TASSA. POI QUALCUNO PARLA MALE DELL’EUROPA ED IN PARTICOLARE DELLA GERMANIA.

  18. MI CHIEDO SE SIA COSTITUZIONALE UNA LEGGE CHE ESCLUDE UNA PERSONA DAL DIRITTO ALLA PENSIONE PER, AVERE VERSATO MENO DI 20 ANNI DI CONTRIBUTI. E’ VERO CHE QUELLA STESSA PERSONA PUO’ SPERARE NELLA PENSIONE SOCIALE. QUALE LIMITE NON DEVE SUPERARE IL REDDITO FAMILIARE, AFFINCHE’ QUESTO SIA POSSIBILE? MI PARE DI AVER LETTO UNA CIFRA COMPRESA TRA I 10 E GLI 11 MILA EURO ANNUI.
    SI PUO’ CONTINUARE A VIVERE COME NELLE DIETE AD ELIMINAZIONE. ELIMINATO CIO’ CHE E’ INQUADRATO NEL TERZIARIO, SI ELIMINA IL VOLUTTUARIO E PIAN PIANO IL RESTO. QUALCOSA PER
    COMPRARE CIO’ CHE SERVE PER NUTRIRE IL MICROBIOTA INTESTINALE
    RIMARRA’. SCOMMETTO CHE IL NUCLEO FAMILIARE VIVRA’ PIU’ A LUNGO.

  19. E’ DA TEMPO MIA CONVINZIONE PERSONALE E SPERO SEMPRE CHE CIO’ NON AVVENGA, FATTI COME QUESTI TRASFORMERANNO LA NOSTRA NON PERFETTA DEMOCRAZIA IN UNA DEMOCRAZIA OLIGARCHICA.

  20. ho 61anni ho versato 235.000 euro di contributi inps ma non ho diritto a nulla perchè li ho versati in 12 anni, è assurdo che l’inps non mi riconosca nulla, se ci fosse una class-action da fare la firmo subito,grazie

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