INPS ormai è senza controllo.

In Inps ormai tutto è permesso, anche un Direttore Generale – il dott. Mauro Nori –  che firma a distanza di pochi giorni due atti completamente opposti e che si permette di procedere con azioni del tutto discutibili a fronte di dichiarazioni del tutto personali alla stampa.

Dichiarazioni Mauro Nori

Vi racconto brevemente i fatti:

  • la circolare n. 100 emanata da INPS in data 2 settembre 2014, a firma del direttore generale Nori, recita al 6.2: «Il contributo ordinario dovuto per le mensilità in relazione alle quali i termini di versamento non risultano scaduti alla data di pubblicazione della presente circolare, dovrà essere versato alle ordinarie scadenze di legge. Invece, il contributo ordinario dovuto per le mensilità da gennaio a luglio 2014 dovrà essere versato non oltre il giorno 16 del terzo mese successivo alla predetta data (deliberazione n. 5 del Consiglio di amministrazione dell’istituto del 26 marzo 1993, approvata con decreto ministeriale n. 7/1/1993, circolare n. 292 23 dicembre 1993, punto 1). Con riferimento a tali mensilità, l’importo del contributo dovrà essere maggiorato degli interessi al tasso legale dell’1 per cento (decreto del Ministro dell’economia e delle Finanze emanato il 13 dicembre 2013) computati dal 7 giugno 2014 – giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto istitutivo del Fondo residuale – e fino alla data di versamento>>
  • qualche giorno dopo svariati organi di informazione hanno pubblicato la dichiarazione del direttore generale di INPS, testualmente: «Nessuna mora sarà dovuta per chi pagherà entro novembre il contributo ordinario per i fondi di solidarietà residuale per i periodi gennaio-settembre»
  • dal messaggio n. 6897 pubblicato da INPS in data 8 settembre 2014 (6 giorni dopo la circolare n.100), firmato sempre dal direttore generale Nori, avente come oggetto «chiarimenti circolare n. 100 del 2 settembre 2014. Legge n. 92 del 28 giugno 2012 “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita”. Articolo 3, commi da 4 a 47. Fondo di solidarietà residuale.», le aziende potranno versare il contributo ordinario, dovuto per le mensilità da gennaio a settembre 2014, entro il giorno 16 dicembre 2014, senza applicazione di sanzioni ed interessi

Ci chiediamo come un Direttore Generale possa procedere in tal maniera alla gestione dell’Istituto di Previdenza.

Appare singolare all’interrogante che un messaggio dell’INPS (messaggio n. 6897) delinei delle procedure da applicare totalmente opposte a quelle che erano state delineate solo pochi giorni prima attraverso una circolare INPS (circolare n. 100).

In data 12 Settembre ho depositato una interrogazione al Ministro del Lavoro per capire cosa sta accadendo, valutando anche l’imminente scadenza dell’incarico del Direttore Generale.

Mi chiedo cosa sia accaduto nella settimana che intercorre fra la prima circolare emanata e il messaggio che smentisce le direttive della circolare stessa.

Ci saranno state pressioni da parte di qualcuno?

Magari qualche grande organizzazione rappresentativa delle imprese potrebbe aver fatto qualche tipo di pressione?

Il governo che cosa pensa di una simile gestione dell’Istituto? Mica sarà daccordo pure lui?

Non ci attendiamo risposte. Lo sappiamo che il Ministro non risponde MAI a interrogazioni che potrebbero far emergere problemi all’interno di INPS e magari  agire al fine di restituire dignità a questo paese. Ci auspichiamo, almeno, che queste denunce e queste informazioni possano risvegliare la coscienza dei cittadini.

Chiediamo quindi:

se il Ministro interrogato ritenga legittima e rispondente alle normative vigenti, valutata altresì la situazione in cui versa economicamente l’Istituto, la procedura adottata dal dottor Nori e se possa fornire elementi a supporto della decisione che lo stesso ha preso, illustrandone le motivazioni reali che hanno portato a tale repentina decisione
se il Ministro interrogato non rilevi elementi discordanti e che meriterebbero un maggiore approfondimento, anche al fine di rendere quanto più possibili trasparenti le procedure adottate a seguito dei messaggi e delle circolari emanate dal direttore generale di Inps

Abbiamo già visto alcuni “imperatori” dirigere INPS a loro piacimento, adesso è arrivata l’ora di restituire all’Istituto la trasparenza che merita e per far ciò non possiamo che auspicare una veloce riforma della Governance attraverso una seria discussione parlamentare.

Per quanto dobbiamo ancora stare a guardare?

Per quanto tempo ancora  l’Istituto nazionale della previdenza sociale dovrà esser gestito da commissari e tirapiedi vari?

In vista della scadenza del mandato del Commissario Vittorio Conti e a seguire di quella del Direttore Generale Nori credo sia legittimo fare una profonda analisi sulla gestione dell’Istituto e conseguentemente cambiare le regole del gioco.

Il M5S è pronto con la sua proposta di modifica della Governance INPS: testo completo della Proposta di legge di modifica della governance INPS.

2 Comments

  1. Ciao,
    sono assolutamente d’accordo e a questo proposito vorrei sapere quanto tempo ha un Ministro per rispondere ad un interrogazione parlamentare??? Ma stiamo scherzando? Enpap Inps…stiamo parlando del futuro delle nostre pensione (se ce le troveremo) che continuano ad essere all’appannaggio dei soliti noti che continuano a fare come gli pare (circolari fondi scadenze, nomine a cavolo) ma chi li controlla questi? Ma gli organi di controllo dell’Inps e delle Casse previdenziali che fanno dormono?? Sarebbe meglio sentire la Corte dei Conti…sperando che non dormano anche li!!!!!!

    • Ciao Speranza,
      ti tingrazio per il tuo commento.
      Nel merito dei tempi di risposta del Ministro ci sono forti criticità in quanto non esistono nè obblighi nè tempi massimi per le risposte alla interrogazioni.
      Una nota positiva è che l’interrogazione su Enpap è già stata ripresa da vari organi di informazione e gli “addetti ai lavori” hanno modo di verificare e attenzionare sulla questione. La Corte dei Conti, come riportato nel testo dell’interrogazione, aveva già rilevato criticità sul soggetto nel 2009.
      Purtroppo sarebbe necessario un cambio delle regole nella gestione della Governance di Inps e rivedere, a parer mio, alcuni ambiti in cui agiscono le casse previdenziali.
      A presto
      Marco Baldassarre

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