I dati del rapporto Svimez sulla situazione del Mezzogiorno usciti pochi giorni fa sono catastrofici. Lo erano lo scorso anno, quest’anno lo sono ancora di più.

Pil pro-capite è la metà di quello del Nord, crescita ferma al 13% contro la media italiana al 24%, solo 5,8 milioni di occupati, lavora una donna su cinque. Una zona, quella Sud, a forte rischio di desertificazione industriale, assenza di risorse umane, imprenditoriali e finanziarie. Una persona su tre a rischio povertà contro il rapporto uno a dieci del Nord. Calano gli investimenti: -38% negli ultimi sei anni. Nascite al minimo storico da 150 anni. Si rischia di non tornare più indietro, condannando questa zona d’Italia nell’arretramento e sottosviluppo permanente.

sudIn uno scenario così drastico il Governo sembra disinteressato, così come quelli precedenti. Vengono fatti mille proclami ma poi finisce tutto lì, per tornare ad interessarsene solo l’anno successivo.

Lo scorso anno (ottobre 2014) ho presentato una mozione per il rilancio economico ed occupazionale del Mezzogiorno approvata dalla Camera dei Deputati, che ha permesso al sottoscritto e agli colleghi firmatari della mozione di iniziare un percorso di dialogo con il Ministro Graziano Delrio, all’epoca sottosegretario della Presidenza del Consiglio con la delega al Mezzogiorno. Lo scopo era controllare che gli impegni approvati dal Parlamento venissero poi effettivamente portati avanti, una sorta di controllo sul Governo. Purtroppo col tempo, l’interesse del Governo è di nuovo venuto a mancare, interrompendo tale percorso.

La mozione approvata impegnava il Governo ad intervenire in ambito infrastrutturale, sociale, scolastico ed imprenditoriale al fine di rendere competitivo il Mezzogiorno e, di conseguenza, favorire una maggiore crescita del Paese intero.

Nel frattempo, dopo le dimissioni del Ministro Lanzetta, il Ministero per gli Affari Regionali è ancora scoperto.

Urge, per portare avanti serie politiche per il rilancio del Sud, un Ministero del Mezzogiorno. Lo hanno annunciato diversi mesi fa proprio Renzi e Delrio, idea tornata di moda in questi giorni. Ora è arrivato il momento di farlo sul serio, perché se non cresce il Sud non cresce il resto dell’Italia.

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