Può una Società essere in liquidazione da 17 anni e continuare tranquillamente ad operare per conto del maggiore Ente previdenziale italiano?

Può una Società che per decreto era stata messa in liquidazione continuare a gestire il patrimonio immobiliare accumulato con i soldi di milioni di lavoratori italiani?

I.GE.I. Spa Liquidazione

Può una società che  doveva rimanere in vita per il tempo “strettamente necessario”, operare dopo ben 17 anni?

Si, può…se si chiama I.GE.I. Spa… può!

La I.GE.I S.p.a era nata al fine di conseguire la più efficiente ed efficace utilizzazione possibile di tutti i beni immobili da reddito del portafoglio Inps.

Nel 1996 con decreto legislativo è stata messa in liquidazione…ma stranamente ancora, dopo 17 anni, ancora opera per conto di INPS.

Per questo ho depositato in questi giorni una interrogazione parlamentare per far chiarezza sulla situazione.

Interrogazione a risposta in commissione 5-01667

— Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali.

— Per sapere – premesso che:

la legge 9 marzo 1989, n. 88, all’articolo 20 comma 2, ha previsto che l’istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) possa «costruire o partecipare a società cui affidare la gestione del patrimonio immobiliare nel rispetto dei criteri di economicità ed efficienza»;
il consiglio di Amministrazione, avvalendosi di tale facoltà, ha costituito con atto 12 febbraio 1992, la società «INPS Gestione Immobiliare – I.GE..I. – S.p.a» con una partecipazione privata pari al 49 per cento ripartita in parti uguali in misura del 9,6 per cento tra: Vianini Lavori S.p.a, Cagisa S.p.a ora Pirelli & C. S.p.a, Fisia S.p.a ora Gefi S.p.a., Sistemi Urbani S.p.a ora Sogivest S.p.a, CMC Soc. Coop. a.r.l e 1 per cento BNL S.p.a.;
la I.GE.I S.p.a è stata costituita al fine di conseguire la più efficiente ed efficace utilizzazione possibile di tutti i beni immobili da reddito del portafoglio Inps;
a partire dall’anno 1993 l’istituto ha affidato alla suddetta società la gestione degli immobili da reddito detenuti in proprietà, regolando i rapporti con una convenzione sottoscritta in data 18 maggio 1992;
il decreto legislativo 104 del 1996, all’articolo 14, ha disposto la messa in liquidazione della società I.GE.I. S.p.a dal 31 dicembre 1996;
l’assemblea straordinaria dei soci del 17 dicembre 1996, ha deliberato lo scioglimento anticipato della suddetta società e la nomina dei liquidatori, i quali si sono attivati al fine di facilitare la prosecuzione, da parte della I.GE.I., delle attività gestionali;
in data 5 dicembre 2000, l’istituto ha chiesto al Ministro del lavoro e della previdenza sociale di poter mantenere operativa l’I.GE.I. S.p.a per il tempo «strettamente indispensabile» alla dismissione del patrimonio da reddito di Inps;
il Ministro suddetto acconsentiva alla richiesta dell’istituto con nota prot. n. 81051/E/5 dell’11 maggio 2001 indicando il mantenimento operativo della I.GE.I. per «il tempo strettamente indispensabile»;
a seguito della operazioni di cartolarizzazione (SCIP1 e SCIP2), l’istituto ha prospettato di mantenere operativa l’I.GE.I. S.p.a per la gestione del patrimonio da reddito, cartolarizzato e residuo, ricevendo parere favorevole da parte del Ministro dell’economia e delle finanze con nota prot. n. 003010 del 10 gennaio 2002;
la società I.GE.I. S.p.a in liquidazione, sta continuando a gestire gli immobili da reddito già cartolarizzati e quelli residui di proprietà dell’Inps;
l’I.GE.I continua quindi a introitare danaro da parte dei cittadini inquilini, avvantaggiando al contempo i soci privati detentori del 49 per cento del capitale sociale;
a seguito di pubblico incanto indetto con bando pubblicato sulla GURI del 26 giugno 2000 e sulla GUCE del 30 giugno 2000, l’istituto ha aggiudicato l’appalto alla società Romeo Gestioni Spa, con nota prot. n. 3008366 del 27 ottobre 2000, con mansioni di attività di assistenza, consulenza e predisposizione di tutti i documenti necessari per la vendita degli immobili cartolarizzati –:
se il Ministro interrogato, per quanto di propria competenza, sia a conoscenza dei fatti suddetti e, in tal caso, quali interventi urgenti intenda intraprendere;
se e quali iniziative, il Ministro interrogato, per quanto di propria competenza, intenda assumere al fine di porre in essere ogni atto di competenza finalizzato a garantire l’osservanza delle previsioni normative relative alla soppressione della società I.GE.I. S.p.a.;
se il Ministro interrogato, non ritenga eccessivi 17 anni come «tempo strettamente indispensabile» alla dismissione del patrimonio immobiliare da reddito di Inps;
se il Ministro interrogato, per quanto di propria competenza, non ritenga di dover intervenire urgentemente al fine di verificare l’attività svolta dalla I.GE.I S.p.a con particolare riguardo alle simili mansioni svolte dalla società Romeo Gestioni, S.p.a. (5-01667)

2 Comments

  1. Ottimo lavoro Marco; temo però che come a livello comunale, anche in quello parlamentare le interrogazioni abbiano poca efficacia per smuovere le cose;mi rendo conto che come opposizione non avete molte armi a disposizione.
    Continuate così !

  2. Come sempre ottimo lavoro Marco!!!
    Comunque sarebbe interessante sapere anche in che ordine di cifre stiamo? Cosi tanto per farmi ingrossare le vene della testa!!!!

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