Tutti si svegliano e si accorgono che un presidente di un ente come INPS non dovrebbe avere decine di incarichi e palesi possibili conflitti di interessi.

Complimenti! Il classico caso di “Non VEDO Non SENTO Non PARLO!”.

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Da tempo stiamo denunciando l’accaduto attraverso un incessante bombardamento di atti di sindacato ispettivo nei confronti di Antonio Mastrapasqua e della gestione di INPS.

Invito i più volenterosi e curiosi a leggersi tutti gli incarichi presenti e passati di Antonio Mastrapasqua, sua moglie Maria Giovanna Basile e il fratello Pietro Mastrapasqua, racchiusi in questa interrogazione che per la prima volta li mette TUTTI nero su bianco: INTERROGAZIONE INCARICHI MASTRAPASQUA.

Questa mattina sono riuscito a discutere l’interpellanza urgente depositata il 28/o1/2014 dove peraltro chiedevo le dimissioni di Antonio Mastrapasqua dalla presidenza dell’Istituto. (TESTO INTERPELLANZA URGENTE).

Ecco il video del mio intervento al quale chiaramente segue una risposta da parte del Governo priva di senso logico e senza entrare minimamente nel merito delle questioni.

Potete leggere il RESOCONTO STENOGRAFICO dell’illustrazione dell’interpellanza, risposta del ViceMinistro e mia conseguente non soddisfazione della risposta ricevuta: Resoconto stenografico.

Ecco il testo riassuntivo dei punti trattati nel video:

  • INPS, il più grande ente previdenziale europeo con un bilancio inferiore solo a quello dello Stato, pari a circa 760 miliardi di euro l’anno
  • Con il DL 78/2010 si procede a sopprimere il CdA, accentrando il potere tutto nelle mani di un’unica persona: il Presidente Antonio Mastrapasqua (sul quale torneremo più tardi)
  • Con il DL 201/2011, cosiddetto Salva Italia, si accorpano INPDAP ed ENPALS all’INPS.
  • Nasce il nuovo SuperINPS che si accolla il buco di bilancio dell’ex INPDAP e si ritrova con un disavanzo pari a circa 12 miliardi di euro, in quanto per anni la pubblica amministrazione non ha versato i contributi previdenziali ai propri dipendenti sia a livello centrale che a livello locale presso l’ex istituto di previdenza dei dipendenti della pubblica amministrazione
  • E’ il 22 marzo 2013 quando Antonio Mastrapasqua scrive all’ex Ministro del Lavoro Elsa Fornero e all’ex Ministro dell’Economia Vittorio Grilli per informarli che la situazione dell’istituto non è per nulla tranquilla e che c’è bisogno dell’intervento dello Stato per risanare la drastica situazione del bilancio INPS. Il patrimonio netto è sufficiente a sostenere non oltre tre esercizi. Tradotto vuol dire che se lo Stato non interviene INPS potrà assicurare l’erogazione delle pensioni solo fino al 2015. Ma tutto tace!
  • A novembre 2013 ripete l’avviso al Ministro dell’Economia Saccomanni e al Ministro del Lavoro Giovannini, ribadito durante audizione in commissione bicamerale di controllo sugli enti previdenziali pubblici. Ma per Saccomanni è tutto ok, era solo un falso allarme!
  • Ma torniamo su Antonio Mastrapasqua, anzi su Antonio, la moglie Maria Giovanna Basile e il fratello Pietro Mastrapasqua. Sì perché per capirci qualcosa bisogna parlare di una vera e propria Dinasty!
  • Rai e Fandango, Metro C di Roma (Marcantonio, Tripodi, ecc.), Consorzio Lottomatica, GMatica, Almaviva e call center INPS, ACI
  • ospedale israelitico, bilancio crediti/debiti con la regione lazio
  • La Repubblica online del 27 gennaio ci informa che l’accordo con la Regione Lazio era stato proposto da un Dirigente, noto col cognome di Romano, e poi approvato dalla Governatrice Polverini, nel suo ruolo di commissario ad acta per il deficit della sanità nel Lazio, anche se erano state avanzate riserve forti da parte dei rappresentanti del Ministero dell’Economia e da quello della Salute presenti al Tavolo Tecnico. Ripeto: il Ministero dell’Economia era contrario
  • È proprio di questi giorni una notizia apparsa sul sito del Corriere della Sera che riguarda il nostro amico Antonio Mastrapasqua. Perché a quanto pare non gli bastavano gli scandali che lo riguardavano per l’Ospedale Israelitico! No! Salta fuori che è indagato a Roma insieme a Mario Tronchetti Proverà e Alfredo Romeo per aver affidato 13mila palazzi di INPS a tre società di gestione private senza nessun bando di gara! E salta fuori che Alfredo Romeo era già stato arrestato per un giro di appalti truccati nel marzo del 2010 a Napoli e la sua società, la Romeo Gestioni spa, continua tuttora a gestire una parte del patrimonio immobiliare di INPS. Tutto questo ha portato ad una perdita di 100 milioni di euro solo tra il 2008 ed il 2011. Possibile che nessuno si sia mai fatto delle domande? Possibile che nessuno, organi di vigilanza, direttore generale, revisori dei conti, i Ministri prima Fornero e poi Giovannini, si siano mai accorti di nulla? Volete farci credere che nessuno ne era a conoscenza?
  • Di tutta questa storia una cosa è chiara: che le dimissioni di Mastrapasqua da Presidente dell’inps, da vicepresidente di Equitalia e da presidente di Idea Fimit sgr è solo uno specchietto per le allodole. Abbiamo sentito il Presidente Letta, o quasi ex presidente, ed il Ministro Giovannini chiedere “massima chiarezza nel rispetto dei cittadini”, maggiore trasparenza sul caso Mastrapasqua come se il problema principale fosse il numero di poltrone che occupava. Lo sappiamo benissimo che il vero problema è che questa vicenda è lo specchio dell’Italia:

    “favori, appalti dati ad amici di amici magari anche già arrestati o collusi con la mafia, speculazione, giochi di interesse, una gigantesca parentopoli… E chissà chi c’è dietro tutto questo! Visto che si parla di parenti, forse lo zio di qualcuno?”

  • Chiedo al Ministro se la decisione dell’accettazione in compensazione da parte dell’INPS dei crediti anomali dell’Ospedale Israelitico, in considerazione della rilevanza della cifra, sia stata vagliata o meno dal Direttore Generale, dai Revisori dei Conti, dal CIV, dagli altri organismi di vigilanza dell’INPS e da consulenti esterni
  • Chiedo al Ministro se intenda fare luce sulla presunta compensazione crediti/debiti effettuata dall’Ospedale Israelitico di Roma
  • Chiedo se il Ministro sia in possesso di un report relativo ai controlli effettuati dagli organi di vigilanza
  • Avrei voluto chiedere al Ministro se non sia l’ora di intervenire seriamente ad un riforma della governance dell’istituto, magari permettendo alla Camera di calendarizzare le proposte di legge depositate come quella Damiano visto che in quei giorni è stata pubblicizzata per far vedere che il PD se ne era già occupato, invece di intervenire con l’ennesimo decreto d’urgenza, in modo da ristabilire un Consiglio di Amministrazione, e rendere incompatibile il ruolo di presidente con qualsiasi altra carica ed impedire un Mastrapasqua 2. Ma leggo dai giornali che il nuovo decreto in arrivo è già stato firmato ieri
  • Chiedo al Ministro se per la nomina del prossimo Presidente, e non mi riferisco a quella di questi giorni del commissario straordinario, intenda introdurre il parere vincolante delle Commissioni parlamentari competenti o perlomeno della Commissione bicamerale di controllo sugli enti previdenziali pubblici

 

Caro Antonio, puoi dimetterti da tutte le cariche, come ci auguriamo tua moglie Maria Giovanna Basile, ma noi non molliamo e andiamo avanti con la nostra azione politica che metterà a nudo tutte le porcherie che hai svolto in questi anni.

Troppo facile lasciare la poltrona dopo aver spolpato ben bene i vari enti e non pagare pegno!

Qualche magistrato vuole indagare su questa Dinasty in maniera seria e senza fare sconti a nessuno?

 

2 Comments

    • …della richiesta “ufficiale”… ma i lavori sono antecedenti e il deposito di interpellanza, mozione e svariati atti di sindacato ispettivo erano già sotto mano a chi di dovere. 😉

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