Come si riesce a legare una società di gestione, mani pulite e i beni culturali?

Semplicemente con una parola: Munus.

Gestione Beni Culturali

Munus è la società presieduta da Alberto Zamorati, personaggio noto alle cronache per l’arresto durante <<Mani Pulite>>.

Società che gestisce Beni Culturali e Servizi Museali, organizza mostre ed eventi, congressi, spettacoli e concerti.

Ma come gestiscono queste società il NOSTRO patrimonio artistico e culturale?

La gestione è formata da un intricato rapporto di “amicizie” e conoscenze, una gestione opaca e poco trasparente.

Nella gestione dei Beni Culturali abbiamo anche nomi di rilievo come per esempio: «Civita» collegata a Gianni Letta ed  «Electa» collegata a Silvio Berlusconi, oltre alla citata Munus e al suo Presidente Mario Zamorani.

In questi giorni sembra che siano state comunicate ” le nuove linee guida per l’affidamento in concessione dei servizi di accoglienza del pubblico negli istituti e nei luoghi della cultura statali” ma dal comunicato non si comprende se siano state o meno convocate tutte le categorie interessate.

Così abbiamo deciso di chiederlo direttamente al Ministro attraverso una Interrogazione in Commissione.

Vediamo quando e come ci risponderà!

Vi lascio al testo dell’interrogazione preparata grazie all’aiuto di attivisti che ringrazio per il supporto e la professionalità con la quale contribuiscono a far emergere tali ingerenze e soprusi nella gestione della cosa pubblica.

Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo.

— Per sapere – premesso che:

come si evince da un articolo a firma di Tomaso Montanari, pubblicato sul Il Fatto Quotidiano, in data 16 novembre 2013, numerosi siti culturali e artistici si sono ormai trasformati in una macchina di speculazione da parte di società private che attraverso conoscenze e «amicizie» riescono ad avere in gestione gli stessi e guadagnare cifre enormi senza permettere un adeguato ritorno alla collettività;
nell’articolo suddetto si elencano vari casi con relative criticità come per esempio San Francesco di Arezzo (con gli affreschi di Piero della Francesca), definito ormai «museo» ed affidato alla gestione da parte della società Munus, presieduta da Alberto Zamorani, personaggio noto alle cronache per l’arresto durante «Mani Pulite»;
a parere dell’interrogante è del tutto inconcepibile una tale gestione del patrimonio artistico culturale, che determina una serie di costi e limitazioni all’accesso a tali luoghi, appartenenti al patrimonio artistico del Paese, per i quali i cittadini stessi concorrono alle spese di mantenimento attraverso il pagamento delle tasse;
il 31 gennaio 2012 la Conferenza episcopale ha diramato una nota da cui si evince che «secondo la tradizione italiana, è garantito a tutti l’accesso gratuito alle chiese aperte al culto, perché ne risalti la primaria e costitutiva destinazione alla preghiera liturgica e individuale», aggiungendo poi «l’adozione di un biglietto d’ingresso a pagamento è ammissibile soltanto per la visita turistica di parti del complesso (cripta, tesoro, battistero autonomo, campanile, chiostro, singola cappella e altro), chiaramente distinte dall’edificio principale della chiesa, che deve rimanere a disposizione per la preghiera»; purtroppo la suddetta nota appare del tutto disattesa in moltissimi casi;
in data 18 novembre 2013, durante la trasmissione Report, è stato trasmesso un servizio dal quale si evince le numerose opacità nella gestione dei beni culturali e nella gestione dei siti museali;
da tale servizio si può facilmente dedurre alcuni legami che interessano le aziende private che gestiscono i beni culturali e artistici con il mondo della politica, con collegamenti che riguardano svariate società tra le quali appaiono degne di nota: «Civita» con collegamenti a Gianni Letta ed «Electa» con collegamenti a Silvio Berlusconi oltre alla citata Munus e al suo Presidente Mario Zamorani;
il 18 novembre 2013 apparso sul sito del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT) il seguente comunicato: «Nuove linee guida per affidamento in concessione servizi di accoglienza. Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo comunica che sono state consegnate le nuove linee guida per l’affidamento in concessione dei servizi di accoglienza del pubblico negli istituti e nei luoghi della cultura statali»; dal comunicato non si comprende se per la sua stesura siano state convocate tutte le categorie interessate alla gestione e alla fruizione dei siti culturali –:
se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti suddetti;
se il Ministro interrogato possa fornire elementi al fine di chiarire gli eventi suddetti, riportati da Il Fatto Quotidiano e dalla trasmissione Report nonché in merito alla pubblicazione di un breve comunicato sulla consegna delle nuove linee guida inviate agli uffici competenti per approfondimenti, proprio la sera stessa in cui veniva trasmesso il servizio su Report e quali iniziative eventualmente intenda intraprendere;
se il Ministro interrogato intenda fornire elementi sullo svolgimento dei tavoli per la stesura delle nuove linee guida e specificare i soggetti che sono stati coinvolti, nel caso, agli stessi lavori preparatori. (5-01594)

 

1 Comment

  1. Il Presidente delle regione Lazio Zingaretti, Rita Cosentino e il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci, il 22/6/2015 hanno inaugurato il locale costruito dal comune di Cerveteri su terreno di proprietà del Demanio dello Stato P.le Via Della Necropoli. la Munus Srl che gestisce il servizio aggiuntivo (legge Ronchey) dall’interno dell’area a pagamento E’ STATA ILLEGALMENTE TRASFERITA NEL fabbricato e tutto con la complicità dei “signori” sopracitati.
    ulteriori informazioni su facebook gruppo: Civitas Levante

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