Mentre nella Commissione Lavoro della Camera si discute la proposta di legge Damiano per la flessibilità del trattamento pensionistico, Tito Boeri, docente universitario di economia alla Bocconi e Presidente dell’IINPS, tocca un argomento che non piace molto ad alcuni partiti: la riduzione delle pensioni d’oro.

“Ci sono delle persone che hanno delle pensioni molto alte che non sono giustificate dai contributi versati” – questo è quello che dice oggi Tito Boeri, ed aggiunge “si può chiedere a queste persone di poter dare qualcosa per contrastare la povertà sopratutto nella fascia 55/65 anni”.

Tito Boeri

Dopo i grandi autoelogi dei giorni scorsi e dopo la palese incongruità tra i favolosi dati del governo ed i reali dati dell’Istat, nella speranza che il Jobs Act dia veramente i risultati dichiarati, il Ministro Poletti faccia un bagno di umiltà e prenda spunto da chi di lavoro e previdenza ne sa decisamente più di lui.

Ci sono diverse proposte sulle pensioni d’oro depositate in Parlamento, tra cui quella di Alternativa Libera, che non aspettano altro che essere calendarizzate per essere discusse nel merito ed approvate. Sarebbe l’occasione giusta per dare un segnale positivo al Paese che guarda la politica sempre più con diffidenza.

Poletti non perda tempo, con la crisi che avanza e la disoccupazione che non sembra diminuire è arrivato il momento di puntare seriamente sulla diminuzione di questi privilegi.

1 Comment

  1. Boeri è contro le “pensioni d’oro” – e siamo tutti d’accordissimo -, oppure contro le pensioni da 2000 euro lorde al mese, cioè meno di 1500 euro nette al mese, cioè nient’affatto d’oro ?
    Facciamo molta, molta e ancora molta attenzione. Grazie.

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