Ieri mattina, entrando a Montecitorio, si avvicina una giornalista chiedendo:

“Cosa ne pensa del finanziamento pubblico ai partiti e della nuova legge che li elimina nel 2017?”

Rimborsi Elettorali

 Breve cronistoria del finanziamento pubblico ai partiti:

Nel 1974, Flaminio Piccoli (DC), successivamente agli scandali del 1965 e 1973, per prevenire il pericolo di collusione e corruzione per interessi economici, presenta una proposta di legge volta al finanziamento pubblico dei partiti già presenti in Parlamento, approvata in soli 16 giorni con il consenso favorevole di tutti (tranne il PLI).

Nel 1981 i finanziamenti pubblici vengono raddoppiati.

Nel 1992 scoppia il caso Tangentopoli: il più grande scandalo che vedeva coinvolti deputati, senatori, ex cariche dello Stato (tra le quali anche ex Presidenti del Consiglio) e magistrati in gravi casi di corruzione, concussione, finanziamenti illeciti ai partiti (facendo entrare di fatto il Paese nella Seconda Repubblica). Nello stesso anno si susseguono altri importanti eventi: dalle elezioni politiche nel caos più totale alla lotta contro la mafia (nello stesso anno vennero uccisi Giovanni Falcone e Paolo Borsellino), vennero eletti Oscar Luigi Scalfaro Presidente della Repubblica e Giuliano Amato Presidente del Consiglio, la Lira subì la sua ultima svalutazione.

Nel 1993 un Referendum abrogativo promosso dai Radicali abolì il finanziamento pubblico ai partiti. L’anno successivo vennero introdotti i Rimborsi elettorali ai partiti, in vista delle elezioni politiche del 27 marzo 1994.

Nel 1997 viene introdotto anche il 4 per 1000 ai partiti.

Dal primo V-Day in poi, il M5S chiede l’abolizione dei rimborsi elettorali, nel rispetto del referendum del 1993. Dal 1994 al 2012 sono stati erogati ai partiti ben 2 miliardi e mezzo di euro a fronte di una spesa sostenuta di mezzo miliardo.

Torniamo ad oggi. Cosa è successo?

In vista delle elezioni politiche del 2013, prevedendo che il MoVimento 5 Stelle sarebbe entrato in Parlamento e che avrebbe rinunciato ai rimborsi elettorali (come già è stato fatto precedentemente nelle elezioni regionali in Emilia Romagna, Piemonte e Sicilia), il 6 dicembre del 2012 viene approvata una legge che permette l’erogazione dei rimborsi elettorali solo a quei partiti o movimenti provvisti di statuto (e guarda caso proprio il M5S non aveva uno statuto, ma solo il non-statuto, non valido ai fini dei rimborsi elettorali). Abbiamo provveduto a registrare lo statuto del M5S per poter avere diritto ai rimborsi elettorali, in modo da poterli rifiutare.

Ad oggi il M5S è l’unico in Parlamento ad aver rifiutato 42 milioni di euro.

 Le promesse del Governo dell’inciucio PD+PDL e la realtà della legge-truffa:

Il 29 aprile 2013, il nuovo Presidente del Consiglio Enrico Letta, nel suo discorso al Parlamento in cui chiedeva la fiducia, diceva testuali parole: <<Pensate ai rimborsi elettorali: tutte le leggi introdotte dal 1994 ad oggi sono state ipocrite e fallimentari. Non rimborsi ma finanziamento mascherato […] Partiamo dunque dal finanziamento pubblico ai partiti, abolendo la legge troppo timida approvata l’anno scorso e introducendo misure di controllo e di sanzione anche sui gruppi parlamentari e regionali.>>

Ma non preoccupatevi, anche questa volta il Governo non ha intenzione di abolire il finanziamento, ma semplicemente grazie al modus-operandi della “supercazzola” è stato trovato il modo di non cambiare proprio nulla. Vado a descrivere brevemente cosa non-cambierà.

In dichiarazione dei redditi potrete versare il 2×1000 direttamente ad un partito. Se la preferenza non va a nessun partito, la quota versata si dividerà in modo proporzionale a tutti i partiti che ne usufruiranno. Se non vorrete dare il vostro 2×1000 ai partiti, allora la somma andrà a finire nelle casse dello Stato.

Però nel frattempo la quota già preventivata di 91 milioni di euro da destinarsi ai partiti verrà decurtata del 40% nel 2014, del 50% nel 2015 e del 60% nel 2016. Nel 2017 varrà solo la nuova legge-truffa.

Ma non finisce qui: donazioni volontarie, spazi tv gratis sulla Rai, utilizzo gratuito di locali idonei nei capoluoghi di provincia (cioè sedi di partito gratis, in barba a quelle associazioni volontarie che per avere una sede o una base di appoggio operativa devono pagare un affitto), donazioni da parte di aziende e privati grazie a detrazioni Irpef ed Ires.

Insomma di tutto e di più per garantire ad un sistema fallimentare di continuare a sopravvivere sulle nostre spalle.

 P.S. Logicamente, per rispetto verso me stesso, alla stupida domanda della giornalista non ho risposto. Cosa pensiamo del finanziamento pubblico ai partiti è chiaro da anni.

6 Comments

  1. A parte il fatto che è il 5×1000 e non il 4×1000 (sbagliare comunque è umano),domandare è lecito, rispondere è cortesia: sempre! anche se la domanda è ritenuta stupida.

      • http://autonomielocali.regione.fvg.it/aall/export/sites/default/AALL/Elezioni/GuidaElezAmm/0_allegati/altri_documenti/2001_2005/Agenzia_entrate_15_2005x1x.pdf

        Faccio pubblica ammenda e riporto la parte della risoluzione n. 15 del 2005 della Agenzia delle Entrate (vedi link) da cui si evidenzia che la norma relativa al 4×1000 è stata abrogata con L. 157/1999.

        “…..Durante la vigenza completa della legge 2/1997 il diritto alla detrazione d’imposta di cui all’articolo 5 della legge n. 2 del 1997 era riconosciuto qualora beneficiari della erogazione liberale fossero i partiti e movimenti individuati tra gli aventi diritto al riparto del fondo dell’ 0,4%.
        Come è noto, gli articoli 1 e 2 della predetta legge n. 2 del 1997 sono stati abrogati dalla legge n. 157 del 1999 che ha soppresso il precedente sistema di finanziamento dei partiti e movimenti politici prevedendo al suo posto un meccanismo di rimborso delle spese sostenute in occasione delle competizioni elettorali. La norma abrogativa non ha interessato il diritto alla detrazione per le erogazioni liberali previsto dal comma 5 della legge n. 2 del 1997 in favore di partiti e movimenti politici. La medesima legge n. 157 del 1999 ha, invece, ribadito tale diritto e ne ha ampliato la fruibilità elevando gli importo detraibili…”

  2. rispondere è cortesia Marco!!fanno sempre le stesse domande? Vi vogliono far cascare nel tranello con qualsiasi parola o congiuntivo che tu sbagli!!per poi strumentalizzare il tutto ad hoc!!la prossima volta dagli un e-mail!! che dopo spiegherai e risponderai alle sue domande digli che al parlamento si lavora e non si chiacchera!!

  3. credo che l’iniziativa del M5S sui rimborsi sia una goccia nella marea che tutto travolge.
    il sistema è saldo più che mai, abbiamo prove evidenti in ogni momento e in ogni situazione, mi spiace ma la mia convinzione è che non esistono al momento possibilità per ribaltare questo stato di cose.
    mi spiace ancora di più dire che la soluzione non potrà che essere cruenta, e questo mi fa tanta paura, perchè in questo tipo di soluzioni quasi sempre il sengue versato non serve a nulla perchè la soluzioneè quasi sempre peggiore del male debellato.

    un esempio?
    aggressione ad uno stato sovrano, la Libia, abbiamo come risultato un Iraq elevato alla decima potenza, e per cosa poi, per la campagna elettorale francese del 2011 !!!
    e noi italiani, pur avendo interessi enormi in quel paese siamo andati contro i nostri interessi pur di obbedire alla lobby sionista (che è la stessa che ha provocato la crisi economica mondiale)(per carità, questa crisi è stata voluta, pianificata e messa in opera alla grande). tutto con la benedizione dell’ONU, braccio armato dei grandi che legalizza ogni porcata.
    la morale è che stiamo per vivere un nuovo cataclisma, i soliti stanno per battezzare la terza guerra mondiale, magari spacciandola per una guerra di religione o di non so cosa altro, ma questo è il nostro destino.
    quindi alla fine anche le problematiche di un paese come il nostro fanno sorridere se abbiamo chiaro il quadro generale.
    Intanto si fanno guerre per portare la democrazia per poi renderci conto che essa è la forma di dittatura più subdola e maligna che ci sia da quando esiste la civiltà (se possiamo chiamare civiltà tutto quello che è successo nella storia).
    scusate se questa possa sembrare una allucinazione, ma purtroppo è la realtà……

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