Su segnalazione degli attivisti del Movimento 5 Stelle di Livorno abbiamo predisposto una interrogazione parlamentare in Commissione per chiarire e puntare i riflettori sulla questione:  Ceramic Insulators Livorno S.R.L. (C.I.L.) – Livorno.

Movimento 5 Stelle Livorno

Ringrazio i ragazzi di Livorno per il lavoro svolto e invito tutti i gruppi di attivisti a svolgere questo tipo di attività.

Vi segnalo una guida (mini-tutorial) per la predisposizione delle Interrogazioni Parlamentari.

In questo modo si facilita il mio compito e quello di tutti gli altri portavoce nel portare le istanze dei cittadini dentro al palazzo: guida interrogazioni parlamentari.

Il testo dell’Interrogazione:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01103
presentato da
BALDASSARRE Marco

Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

la Ceramic Insulators Livorno S.R.L. (C.I.L.) è un’azienda che ha per oggetto la produzione, la lavorazione di porcellane, ceramiche e materiali isolanti in genere, nata dalle ceneri del ramo «ceramiche industriali» della ex Richard Ginori;
la C.I.L. è totalmente controllata dalla Coelme S.P.A., a sua volta facente parte, assieme alla francese EGIC, del gruppo statunitense Southern States;
i principali clienti dell’azienda sono Terna, Siemens, ABB, Hapam, Red, National Grid;
nel marzo 2013 la direzione dell’azienda ha annunciato la decisione di avviare la procedura di cassa integrazione straordinaria, della durata di un anno, per 29 lavoratori su 32 totali, per la cessazione del ramo di azienda relativo alla produzione. Sempre nel marzo 2013 è stato sottoscritto con l’azienda un accordo sindacale che prevede come, a termine della cassa integrazione guadagni straordinari, i lavoratori verranno posti in mobilità;
la società produce isolatori elettrici in porcellana che assumono la qualificazione di prodotto strategico;
gli utilizzatori del prodotto sono gli enti elettrici, tutte le ditte elettromeccaniche costruttrici di apparecchiature di cui l’isolatore sia un componente (sezionatori, interruttori e altro) ed infine gli impiantisti, ovverosia le ditte che prendono in appalto la costruzione di linee e sottostazioni complete;
secondo la direzione, l’azienda ha avuto un forte calo di ordini per motivi ascrivibili essenzialmente alla crisi generalizzata dei mercati ed è diventata fortemente dipendente dal mercato italiano (TERNA) e dagli ordini ricevuti da COELME e da altre aziende dello stesso gruppo;
nel corso del 2011, CIL ha sostenuto oneri notevoli per raggiungere gli standard produttivi richiesti da TERNA e per omologare i nuovi prodotti ad ha acquisito da TERNA un accordo quadro, oggi quasi interamente evaso;
a fine 2011 TERNA ha iniziato a ridurre in modo drastico gli investimenti, cancellando o rallentando anche quelli già avviati, per cui CIL, come tutti i fornitori di TERNA, si è trovata senza nuove commesse dirette e/o indirette per quel tipo di isolatori destinati a Terna. Particolarmente grave per la società è stato il blocco degli investimenti «TERNA SET» (impianti chiavi in mano) per i quali la società si trovava in condizione particolarmente favorevole, sia per la capacità produttiva disponibile che le consentiva di evadere commesse in tempi brevi, sia per aver sottoscritto un accordo quadro con uno dei principali operatori del settore e vincitore della gara nazionale per tali progetti;
relativamente ai produttori di apparecchiature (sezionatori) in Europa e nel mondo, che costituivano in passato un canale di vendita importante, CIL ha riscontrato negli ultimi anni una perdita progressiva di quota di mercato, acquisita da altri produttori di isolatori operanti in Paesi con manodopera a basso costo;
il 31 gennaio 2012 Terna presenta il piano di sviluppo della Rete elettrica di trasmissione nazionale il quale prevede, per il decennio 2012-2021, investimenti per oltre 7 miliardi di euro, finalizzati a realizzare benefici in termini di efficienze per il sistema elettrico tra cui la diminuzione delle perdite di energia e la riduzione delle emissioni di CO2;
è probabile che, avviandosi alla sola commercializzazione del prodotto, la CIL comprerà gli isolatori prodotti da Portogallo, Cina e India, apponendovi il marchio C.I.L. Italy e commercializzando questi come «made in Italy»;
il Ministero dello sviluppo economico, nel tutelare il «made in Italy», riserva particolare attenzione a settori peculiari, come quello delle ceramiche, avendo istituito anche un «Comitato nazionale ceramico», nel quale – come si può leggere sul sito del Ministero – «è stato affrontato il problema di rilanciare i marchi, dei poli e dell’alta istruzione professionale, dell’aggiornamento annuale dei dati di settore e della promozione dei contratti di rete di impresa»;
non va trascurata l’importanza strategica di mantenere nel nostro Paese un’azienda che produca isolatori in ceramica e non appare ammissibile agli interroganti la mera commercializzazione di tale prodotto, acquistandolo da Paesi che utilizzano manodopera a basso costo (Cina e India) garantendo risultati di minore qualità, in una situazione di mercato già fortemente compromessa –:
se i Ministri interrogati siano a conoscenza della situazione su descritta;
quali urgenti e calibrati interventi il Ministro dello sviluppo economico intenda assumere per tutelare il «made in Italy» nel settore delle ceramiche industriali;
se i Ministri interrogati non ritengano opportuno porre la propria attenzione sulla vicenda e intervenire, per quanto di competenza, sulla problematica su descritta, coinvolgendo «TERNA» in merito a futuri investimenti, al fine di scongiurare una possibile crisi del settore sia a livello regionale che nazionale. (5-01103)

 

1 Comment

  1. Grazie al nostro portavoce in Parlamento Marco Baldassarre e al suo collaboratore Mirko Falleri per la loro grande disponibilità. Livorno e’ una città colpita da una forte crisi sociale, occupazionale e ambientale. I problemi del nostro territorio raramente riescono ad avere ascolto in Parlamento: anche per questo il vostro impegno nella Commissione Lavoro e’ molto importante per gli attivisti livornesi. Alla prossima…

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