Qualche giorno fa ho depositato una Interrogazione a risposta in Commissione.

Leggendo su un quotidiano la situazione critica che sta colpendo la mia terra natale, la Puglia,  e un’azienda leader mondiale nel settore dell’arredamento e dei divani in pelle, ho voluto guardare più a fondo e capire cosa sta accadendo.

STOP Delocalizzazione

La situazione è complicata, si parla 1900 esuberi dichiarati dall’azienda, 101 milioni stanziati dalla Regione/Stato e non utilizzati: si sente una gran “puzza” di delocalizzazione verso paesi con costi di manodopera minore.

TESTO INTERROGAZIONE:

Interrogazione a risposta in commissione 5-00426

presentato da

BALDASSARRE Marco

BALDASSARRE. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dello sviluppo economico. —

Per sapere – premesso che:
il Gruppo Natuzzi ha stabilimenti sia in Italia che all’estero e nel 2011, presentando un fatturato di 486,4 milioni di euro, si accredita come la più grande azienda italiana nel settore dell’arredamento e leader mondiale nel segmento dei divani in pelle;
la situazione risulta preoccupante se si considera che il gruppo Natuzzi ha collocato in cassa integrazione (con scadenza ottobre 2013) 1.900 lavoratori su circa 2.700;
la regione Puglia, in accordo con il Governo, l’8 febbraio 2013 ha firmato un accordo per il settore del mobile imbottito che mette a disposizione 101 milioni di euro con lo scopo di riqualificare e innovare tali produzioni;
da informazioni che provengono da più parti si evince che il gruppo Natuzzi sembra non voler attingere alle risorse messe a disposizione del Governo in accordo con la Regione Puglia, non avendo ancora presentato progetti e piani industriali volti a tale scopo

–:
se i Ministri interrogati siano a conoscenza della situazione descritta e di eventuali richieste del gruppo Natuzzi di finanziamenti volti alla riqualificazione degli stabilimenti italiani;
se i Ministri interrogati non ritengano opportuno porre la propria attenzione sulla questione e intervenire, per quanto di competenza, sulla problematica descritta, al fine di scongiurare una possibile crisi del settore sia a livello regionale che nazionale.

Link Interrogazione

3 Comments

    • Ciao Vincenzo, dobbiamo stare uniti e portare avanti sempre quello che riteniamo giusto per il bene dei cittadini. E’ una battaglia durissima, ma prima o poi ce la faremo. 😉

      • Non arrendetevi!! Siete l’ultima spiaggia per l’italia!!! Andate avanti cosi e vi appogero sempre!!!

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