Lo scorso 2 agosto mi sono occupato dell’increscioso fatto accaduto a Soriano Ceccanti: il 31 dicembre 1968 è stato colpito ad una vertebra da una pallottola sparata dalle forze dell’ordine, lasciandolo paralizzato; INPS provvedeva all’erogazione dell’indennità di accompagnamento, avendo i requisiti necessari richiesti per legge quali residenza e riconoscimento sanitario. Pochi mesi fa l’INPS ha sospeso cautelativamente la prestazione economica contestando il non rispetto della “dimora stabile e abituale in Italia”, una decisione alquanto discriminatoria per quanto concerne la libera circolazione all’estero di soggetti diversamente abili.

Soriano Ceccanti

Ho portato la questione all’attenzione del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, con un Question Time in Commissione Lavoro, per sapere se era a conoscenza della situazione su descritta e se non riteneva opportuno intervenire, per quanto di sua competenza, al fine di ripristinare la prestazione economica relativa all’indennità di accompagnamento del signor Ceccanti e di altri cittadini che si trovino in analoghe condizioni.

La risposta mi ha sorpreso: INPS sta provvedendo a ripristinare l’erogazione dell’indennità di accompagnamento a Soriano Ceccanti.

E’ ormai raro vedere che vengono ripristinati i diritti dei cittadini. Ovviamente non posso che ritenermi soddisfatto.

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