La normativa riguardante le Startup Innovative e gli Incubatori Certificati è ancora “fresca di stampa” e anche per questo ancora risulta poco applicabile e consona alle varie realtà (vedi decreto-legge 179/2012).

Startup Innovative

L’innovazione, un miraggio per la realtà in cui riversa il Paese,  potrebbe apportare miglioramenti sia a settori di nuova concezione del lavoro sia a settori lavorativi della nostra tradizione, come l’artigianato e il settore manifatturiero.

Sto seguendo questo argomento direttamente,  incontrando varie realtà che gravitano nel mondo delle startup innovative e degli incubatori italiani; solo così si possono capire le varie problematiche, le soluzioni adottate e le innumerevoli difficoltà che incontrano le startup alla nascita e durante lo sviluppo dei vari progetti innovativi.

Durante la discussione dell’Atto Camera n.1458, divenuto legge n. 99 del 2013, concernente “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 giugno 2013, n.76, recante primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazion, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonchè in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti”, ho presentato un Ordine del Giorno per Impegnare il Governo ad adottare iniziative tese a velocizzare il processo di attuazione della normativa suddetta, cercando inoltre di porre l’attenzione sulla necessità di apertura di un canale di dialogo diretto e reale.

L’ordine del Giorno è stato accolto come raccomandazione dal Governo.

Di seguito il testo dell’ ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/01458/047.

 Atto Camera

Ordine del Giorno 9/01458/047

presentato da

BALDASSARRE Marco

testo di

Mercoledì 7 agosto 2013, seduta n. 67

La Camera,
premesso che:
in sede di esame di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76, recante primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti;
il decreto-legge 179/2012 dopo mesi dalla sua emanazione appare tutt’oggi privo di attuabilità, in alcune sue parti di fondamentale importanza, per dare un reale e concreto incentivo alla nascita e allo sviluppo delle «start-up innovative» e «incubatori certificati»;
valga la pena di ricordare la situazione attuale delle giovani imprese nel campo dell’innovazione, che con gravi impedimenti di natura burocratica, faticano a nascere e soprattutto a svilupparsi in un contesto propositivo e adatto alla natura stessa delle start-up innovative e degli incubatori certificati. L’innovazione potrebbe apportare miglioramenti sia a settori di nuova concezione del lavoro sia a settori lavorativi della nostra cultura italiana, come l’artigianato e il settore manifatturiero. La normativa appare non congrua alla realtà in cui riversano le startup innovative e di poco aiuto, rispetto allo sviluppo delle stesse; aiuto che potrebbe derivare da incubatori svincolati da eccessivi adempimenti burocratici, i quali allungano le tempistiche di attuazione del progetto iniziale e non permettono una giusta «flessibilità» che dovrebbe essere intrinseca nella normativa, andando ad affrontare il tema dell’innovazione e dello sviluppo di idee innovative. Vale la pena ricordare che esistono molti progetti sul territorio italiano che hanno avuto successo e che si stanno sviluppando, con non poche difficoltà, dovute anche alla mancanza di attuazione delle normative che dovevano incentivare le start-up innovative e incubatori certificati. Il rischio di delocalizzazione di tali idee e progetti all’estero appare elevato a causa della scarsa progettualità presente nel nostro Paese; questo provocherebbe la perdita delle idee innovative più brillanti, con maggiore possibilità di sviluppo e di crescita, verso paesi esteri dove hanno già attuato dei sistemi funzionali per accogliere e far crescere tali idee. La perdita di tali progetti comporterebbe un potenziale impoverimento nel campo innovativo italiano e la conseguente perdita di potenziali posti di lavoro altamente qualificati,

impegna il Governo:

ad adottare le necessarie iniziative tese a velocizzare il processo di attuazione della normativa contenuta nel decreto-legge 179/2012, con particolare riguardo nell’individuazione delle modalità attuative delle agevolazioni spettanti alle persone fisiche e giuridiche che intendono investire nel capitale sociale di imprese «start-up innovative»;
a far confluire le migliori idee e i migliori progetti che si sono sviluppati – e che si stanno sviluppando attualmente – sul nostro territorio, aprendo un canale di dialogo diretto e reale, coinvolgendo sia le istituzioni che le imprese che operano nei settori delle «start-up innovative» e degli «incubatori certificati» per migliorare l’attuale normativa rendendola più semplice e adatta alle reali esigenze delle parti;

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