Durante questo tour elettorale per le europee, amministrative ed infine per i ballottaggi ho girato molto, ho parlato con molte persone, ho fatto agorà pubbliche tutti i fine settimana (come di consueto, ma in questo periodo più del solito).

Un argomento che suscita rabbia, preoccupazione e curiosità è sicuramente quello delle pensioni. Ecco alcuni punti di vista ed aggiornamenti sulle proposte della Commissione Lavoro del Movimento 5 Stelle.

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Sulla Manovra Fornero (non riforma come viene chiamata comunemente, perché una riforma tende a migliorare) il M5S è sempre stato molto chiaro: va assolutamente abrogata!

Abbiamo già una proposta di legge che la abroga con relative coperture finanziare pari a circa 20 miliardi di euro. E’ impensabile che una persona debba andare in pensione a 67 anni. E’ chiaro che l’intento è aumentare sempre di più l’età pensionabile per permettere sempre a meno persone di arrivare alla pensione. La pensione è un diritto sacrosanto che non va toccato.

In pensione si va non quando fisicamente non si è più in grado di lavorare ma ad un’età dignitosa per godersi la famiglia, i nipoti, i propri interessi, ad un’età che permetta di vivere ancora appieno la propria vita.

Oltretutto in questi giorni abbiamo un dato sempre in aumento, quello della disoccupazione giovanile, ormai ad un record storico negativo del 46%. Vuol dire che un ragazzo su due sta a casa senza lavoro. Bisogno diminuire l’età pensionabile per permettere un ricambio generazionale nei posti di lavoro, altrimenti questo dato è destinato ad aumentare.
Ma non basta, proprio questa settimana inizieremo a lavorare su una riforma del sistema pensionistico del M5S. Sarà un percorso che coinvolgerà esperti, tecnici, pensionati e giovani. Sarà una proposta che terrà conto dell’attuale situazione economica e della crisi occupazionale che strangola il nostro Paese. Via via pubblicheremo gli aggiornamenti.

4 Comments

  1. Carissimo Marco, mi auguro che coinvolgerete anche noi VITTIME,
    anche noi condannati ad essere “SENZA REDDITO e SENZA PENSIONE”
    e, magari, anche “forzati al lavoro”…
    E molto ma molto presto, spero.

  2. caro marco, sono passati 30 mesi da quell’olocausto!!!!!!!che ha gettato nel baratro chi un lavoro non l’aveva più e senza poterlo ritrovare a + di 60 anni!!!!! siamo ridotti in miseria!!!l’unico nostro sostegno sarebbe stata la NOSTRA pensione!!!!sì NOSTRA! ce la siamo pagata!!!ci hanno rubato i nostri soldi ,i nostri diritti ,la nostra dignità ,la nostra vita!!!!!!NOI siamo veramente le VITTIME.AIUTATECI!!!!!

  3. Caro Marco
    È dall’estate del 2011 che una popolazione di ex pensionandi hanno visto sfumare in 12 ore le speranze di una vita i lavoro, vedono ridursi i coefficienti di rivalutazione delle pensioni e allungare nel contempo le mirabolanti aspettative di vita. La legge, dettata da altri e devastante anche oer incompetenza, va abrogata. Tutte le riforme strutturali in questo paese prevedono periodo di transizione (previsto per esempio per la riduzione del vitalizio dei parlamentari..dal 2015 se non erro). Qui no, è stata una stangata piazzata bene su tutti i pensionandi, tra l’altro sistematicamente fregati in ogni altra precedente riforma. Parola d’ordine non è “esodati” ma ABROGAZIONE E RIPRISTINO REQUISITI

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